Cronaca Via Giuseppe Maria Galanti

Veto sul professor Tardio: il caso approda in ministero, chiesta un'ispezione

Diventa nazionale il caso del veto sul professore Mimmo Tardio posto dalla preside dell’istituto Morvillo Falcone, Rosanna Maci, la cui presa di posizione ieri ha fatto saltare un incontro sulla Costituzione in programma da giorni all’interno della scuola. Il senatore Salvatore Tomaselli (Pd) ha depositato un’interrogazione al ministro alla Pubblica Istruzione, Stefania Giannini

BRINDISI – Diventa nazionale il caso del veto sul professore Mimmo Tardio posto dalla preside dell’istituto Morvillo Falcone, Rosanna Maci, la cui presa di posizione ieri (14 dicembre) ha fatto saltare un incontro sulla Costituzione in programma da giorni all’interno della scuola. Il senatore Salvatore Tomaselli (Pd) ha depositato un’interrogazione al ministro alla Pubblica Istruzione, Stefania Giannini, in cui chiede un’ispezione ministeriale presso l’istituto di via Galanti.  

Per Tomaselli è “un episodio gravissimo ed inaccettabile quello che ha visto, suo malgrado, protagonista il prof. Mimmo Tardio,  all’interno della scuola  (l’Istituto Morvillo Falcone appunto, ndr) al cui interno ha lavorato come docente per un quarto di secolo”. “È davvero inaccettabile – prosegue Tomaselli - che in questo nostro tempo accadano all'interno della scuola pubblica episodi di così grave intolleranza per opera addirittura di dirigenti scolastici”.

Tardio, andato in pensione lo scorso agosto, avrebbe dovuto partecipare all’evento, uno dei 4 appuntamenti previsti nell’ambito del progetto “Dentro la Costituzione”, nelle vesti di rappresentante della Spi (sindacato pensionati italiani) – Cgil. Si tratta di un’iniziativa promossa da un gruppo di Salvatore Tomaselli-2associazioni (oltre alla Spi-Cgil, anche l’Uds, i Giovani democratici, la scuola di formazione Caponnetto, l’Auser e Proteo fare sapere) con l’obiettivo di dar vita a un confronto intergenerazionale su alcune tematiche riguardanti la Costituzione, fra cui la legalità, la famiglia e l’immigrazione. Ma la preside avrebbe detto agli organizzatori: “Se c’è il professore Mimmo Tardio, non si fa nulla”. La dirigente scolastica, incontrata da BrindisiReport, ha motivato questa richiesta con una questione di tipo procedurale. "In qualità di dirigente di questo istituto - ha affermato la Maci - gradisco essere informata sui relatori di un incontro attraverso un percorso condiviso". Tardio ha parlato invece di vecchi contrasti con la preside. 

Tomaselli (foto a destra) intende approfondire la questione. Per questo ha chiesto al ministro “di capire intanto le ragioni di questo atteggiamento di ostruzionismo da parte della dirigente Maci nei confronti di un valente ed apprezzato ex docente e in occasione di una iniziativa rivolta ai giovani studenti su un tema così importante come la Costituzione”. 

“Una ispezione che, ove disposta – prosegue Tomaselli - a questo punto riteniamo debba anche approfondire modalità e metodi su come viene coordinata e resa quanto più efficace possibile la stessa attività didattica al suo interno e se le varie componenti scolastiche (docenti, studenti e personale scolastico in generale) vengono rese o meno protagoniste delle attività che si realizzano all’interno della scuola”.

“Nel contempo – afferma ancora Tomaselli - non posso non esprimere la mia piena solidarietà al professor Mimmo Tardio, di cui conosciamo bene ed apprezziamo la disponibilità umana e l’antica correttezza e  serietà professionale. Un uomo da sempre impegnato sul fronte culturale e della testimonianza democratica, di cui è noto il grande attaccamento al ruolo di docente e l’ottimo rapporto ottimo con i suoi alunni, in una scuola, peraltro, segnata da una gravissima tragedia, quale è quella del 19 maggio 2012 in cui perse la vita la  giovanissima studentessa Melissa Bassi”.

La presa di posizione del sindaco - Anche dal sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, arriva un attestato di solidarietà nei confronti del professore Tardio.  “Quanto accaduto al prof. Mimmo Tardio nella sua ex scuola ‘Morvillo-Falcone’ – afferma il primo cittadino in una nota stampa - è gravissimo e merita gli approfondimenti ministeriali già richiesti dal senatore Tomaselli”. 

“Non è immaginabile che in un sistema democratico – aggiunge Consales - un dirigente scolastico si permetta di imporre delle censure, peraltro nei confronti di una persona il cui spessore culturale è ben noto nella città di Brindisi. Sono certo che saranno accertati responsabilità ed abusi. Nel frattempo, però, sarebbe bello se l’iniziativa con il prof. Tardio e con gli studenti venisse svolta comunque nelle sale di Palazzo Nervegna che rendo sin da adesso pienamente disponibili”.
 
 

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