Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

“Via del mare, senza muro a rischio security e crociere Msc”

L'Autorità portuale chiede al Consiglio di Stato di consentire la prosecuzione dei lavori: "La compagnia potrebbe cambiare rotta, con danno per Brindisi e anche per l'immagine dell'Ente. Lo scalo può costituire porta d'accesso per terrorismo e criminalità"

BRINDISI – Senza quel muro, il muro di via del Mare, che il Comune di Brindisi non vuole vedere, l’Autorità portuale considera reali i rischi di perdere la stagione crocieristica e rendere vulnerabile lo scalo sul fronte degli accessi con possibilità di penetrazione di cellule terroristiche o frange della criminalità organizzata.

La sede dell'Autorità PortualeQuestione di punti di vista, sui quali sarà chiamato a pronunciarsi il Consiglio di Stato, per effetto del ricorso depositato dall’Ente portuale contro la pronuncia dei giudici del Tar, sezione di Lecce, all’indomani dell’ordinanza di sospensione firmata dal dirigente del settore Urbanistica di Palazzo di città. Le ragioni dell’Authority saranno rappresentate dall’avvocato Francesco Saverio Marini del foro di Roma contro quelle sostenute dal Comune, per il quale resta confermato il mandato in favore degli avvocati interni Francesco Trane ed Emanuela Guarini, salvo diverse decisioni che potrebbero essere assunte dalla Giunta Carluccio.

Il nodo centrale attiene ai lavori per la realizzazione del “muro”, punto sul quale l’Authority insiste affermando l’esistenza di esigenze “impellenti di prosecuzione dell’attività costruttiva” spiegando che la “sospensione determina un grave danno” in primis per l’Ente e di conseguenza per la stessa città di Brindisi. Per quale motivo? “Perché la non completa recinzione non assicura efficienti livelli di sicurezza del porto di Brindisi”, si legge nei motivi del ricorso depositato nei giorni scorsi e notificato a Palazzo di città.

“L’opera involge profili di sicurezza”, sostiene il legale spiegando la prima motivazione. “Il rifacimento dell’infrastrutturazione è stata intesa al fine di rendere il compendio coerente con la pressante richiesta di sicurezza antiterrorismo e in linea con la normativa nazionale e internazionale che richiede gradienti sempre più elevati. Tanto ha indotto a notiziare dell’intervenuta sospensione dei lavori e delle possibili conseguenze, la Prefettura, la questura e il comandante del porto”.

La seconda ragione attiene a “profili di carattere economico non trascurabili” e che sarebbero legati all’”accoglienza delle navi da crociera della compagnia Msc”: “qualora non venisse completato l’intervento, l’Autorità sarà costretta a rivedere la programmazione degli ormeggi nel porto interno, non potendo garantire un impianto adeguato alle misure di security”, è scritto nei motivi che saranno discussi in Appello.

“La stessa Msc – si legge ancora – potrebbe decidere di mutare le proprie rotte e quindi i propri approdi, determinando, oltre che la perdita per la città di Brindisi di un’importante fonte di guadagno derivante dal turismo, anche il danno all’immagine dell’Autorità portuale la quale potrebbe pure in futuro non offrire una infrastruttura pienamente sicura e all’altezza dell’allarme terrorismo. Tutto in ragione di un procedimento amministrativo che non trova e non può trovare applicazione al caso di specie, estraneo alla localizzazione di un’opera pubblica e limitato alla sostituzione di elementi tipologici di un’opera già esistente”.

L’avvocato dell’Authority ricorda che la recinzione era stata regolarmente autorizzata e in corso d’opera è stata disposta la sostituzione non essendo possibile sistemare pannelli in vetro che, al contrario, secondo il Comune garantirebbero la vista mare lasciando a Brindisi l’abbraccio con il suo porto. Al momento, lo scontro legale vede in testa l’Amministrazione. Si attende la pronuncia dei giudici del Consiglio di Stato.

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