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Via libera ai quesiti referendari anti-trivelle. Emiliano: "Bellissima notizia"

"Una bellissima notizia”. Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha commentato la sentenza con cui la Corte di Cassazione ha dichiarato"conformi a legge" i sei quesiti referendari "anti trivelle" - ovvero sulle procedure per l'estrazione di idrocarburi e sul "limite" in mare per le piattaforme petrolifere - presentati da dieci consigli regionali

BRINDISI – “Una bellissima notizia”. Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha commentato la sentenza con cui la Corte di Cassazione ha dichiarato"conformi a legge" i sei quesiti referendari "anti trivelle" - ovvero sulle procedure per l'estrazione di idrocarburi e sul "limite" in mare per le piattaforme petrolifere - presentati da dieci consigli regionali, che riguardano l'abrogazione di alcune parti dell'articolo 38 dello "Sblocca Italia" (e di alcune norme collegate) e dell'articolo 35 del "Decreto Sviluppo".

I quesiti sono stati depositati lo scorso 30 settembre all'Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione dai delegati dei dieci consigli regionali che hanno approvato nei mesi scorsi le delibere sulle proposte referendarie: Basilicata (prima assemblea a dire 'si", lo scorso 19 settembre), Marche, Puglia, Sardegna, Abruzzo, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise.

I sei quesiti riguardano l'abrogazione di norme sulle procedure per la ricerca e l'estrazione di idrocarburi (quesiti da 1 a 5) e sull'esenzione del divieto del limite di 12 miglia marine dalla costa (quesito 6) per queste attività. La Corte di Cassazione ha quindi attestato la correttezza formale dei sei quesiti, che ora dovranno essere valutati dalla Corte Costituzionalità per un giudizio di ammissibilità.

“La Corte di cassazione  - dichiara Emiliano - ha giudicato legittima la richiesta di referendum avanzata dalle regioni italiane contro le autorizzazioni alle trivellazioni in mare. È un momento nel quale la Costituzione della Repubblica si incarna e dà alle nostre comunità la possibilità di decidere sule ricerche di idrocarburi, che possono essere sì un'opportunità, ma anche una minaccia che rischia di rovinare il nostro mare, che è la principale risorsa e attrattiva turistica delle regioni del sud. Noi siamo per ridurre queste ricerche di idrocarburi, per azzerarle se è possibile”. 

“Voteremo per questo referendum – conclude Emiliano - e cercheremo di negoziare con il governo dopo questa consultazione, condizioni per le quali le comunità abbiano sempre diritto di parola in casi del genere. Si tratta in fondo di lasciare la possibilità a noi tutti di decidere come destinare i doni che la natura ci ha dato". 

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