Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Via Sicilia

Via Sicilia tirata a lucido da un gruppo di commercianti: "Era uno scempio"

Cittadini laboriosi per una città pulita. Esistono e sono loro, i commercianti di via Sicilia (tratto compreso fra i numeri civici 70 e 84, ai quali si aggiungono quelli dispari che si trovano frontalmente) che, stanchi lavorare tra erbacce e rifiuti, hanno rimesso a punto la lingua di strada che interessa la loro attività

BRINDISI - Cittadini laboriosi per una città pulita. Esistono e sono loro, i commercianti di via Sicilia (tratto compreso fra i numeri civici 70 e 84, ai quali si aggiungono quelli dispari che si trovano frontalmente) che, stanchi lavorare tra erbacce e rifiuti, hanno rimesso a punto la lingua di strada che interessa la loro attività.

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Hanno cominciato a lavorare tutti insieme, lunedì scorso, 31 agosto (si tratta di Arcangelo Mastrodomenico dell’Autoscuola “Aurora”, Domenico Quarta di Il marciapiede in via Sicilia pulito-1-2“Maestri in Assistenza”, Antonio Pignataro di Pc World, Ottavio Passalacqua della Salumeria e non solo), e oggi, possono dire con orgoglio e soddisfazione, di essere riusciti a ridare un volto all’area in questione. Si, perché la stessa, al pari di altre, nei vari quartieri della città (per esempio il Casale, come ieri ha raccontato BrindisiReport.it) si  trovava immersa nel verde, tra erbacce e rifiuti di ogni tipo, abbandonata come, ormai, troppo spesso sta accadendo, ad un destino tutt’altro che roseo. Incuria e degrado continuano a caratterizzare questa città che, forse, mai come quest’anno, appare agli occhi di tutti, sempre più trascurata. Rifiuti sparsi un po’ dappertutto, parassiti erbacei che crescono a dismisura e spuntano da tutti i marciapiedi, vegetazione fitta e incolta che fa di alcune zone delle “giungle”, invece, di altro (la pista ciclabile, come la settimana scorsa, la nostra redazione ha denunciato, ne è una dimostrazione). Questa è la situazione in cui versa Brindisi, città che più volte ha dimostrato di essere grande e che, viste le capacità e le potenzialità di cui è dotata, adesso più che mai, dovrebbe mostrarsi un’isola felice.  Ma questo, probabilmente, interessa a pochi.

Via Sicilia, il tratto ripulito-1-2“Non ne potevamo – afferma Arcangelo Mastrdomenico, a nome di tutti i commercianti di via Sicilia – di vivere e lavorare in questa situazione. La strada che, adesso, abbiamo ripulito era inguardabile e impraticabile, davvero uno scempio. Dopo esserci consultati e aver visto, tra l’altro, che gli addetti ai lavori, malgrado le segnalazioni, non sono mai intervenuti, abbiamo deciso di farlo noi, personalmente, senza chiedere nulla a nessuno. Ci siamo messi a lavoro: abbiamo eliminato le erbacce che uscivano dai marciapiedi, sradicandole e abbiamo riposto i rifiuti, sparsi qua e là, negli appositi contenitori. Diciamo che abbiamo “adottato” quest’ultimo isolato prima del semaforo e ce ne prenderemo cura giornalmente. Tutto perché eravamo desiderosi di rivedere la nostra città pulita. D’altronde, se pur l’atteggiamento di indifferenza adottato dall’amministrazione comunale, credo non sia in alcun modo giustificabile, sono altrettanto convinto che siamo anche noi cittadini a dover fare qualcosa per il bene di questa città. Ognuno (residenti e altri commercianti), per esempio, potrebbe, come abbiamo fatto noi, “adottare” un pezzo di strada e ripulirlo. Così facendo, Brindisi potrebbe diventare un bellissimo giardino. Ci vogliono fatti e non parole. Lo dico a tutti, ma soprattutto a chi ci governa.”

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