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Il tubo inserito dai banditi nella fessura del bancomat del Banco di Napoli di San Michele Salentino, nella foto in basso la pattuglia della Siska

Il tubo inserito dai banditi nella fessura del bancomat del Banco di Napoli di San Michele Salentino, nella foto in basso la pattuglia della Siska

Guardia giurata mette in fuga banditi pronti a far esplodere un bancomat

Un vigilantes della Siska ha intercettato dei banditi che avevano appena collocato una carica esplosiva e un tubo di gomma nel bancomat del Banco di Napoli di San Michele Salentino. I delinquenti gli hanno puntato un fucile contro

SAN MICHELE SALENTINO – Avevano già collocato una piccola carica esplosiva nel vano di erogazione del denaro, per far detonare il gas che avrebbero dovuto iniettare al suo interno attraverso un tubo di gomma. Ma grazie al coraggioso intervento di una guardia giurata dell’istituto di vigilanza Siska, è stato sventato l’assalto al bancomat della filiale del Banco di Napoli di San Michele Salentino perpetrato la scorsa notte (fra mercoledì 1 e giovedì 2 gennaio). L’istituto di credito si trova in via Regina Elena, nel cuore del paese.

Assalto bancomat Banco di Napoli San Michele Salentino, pattuglia Siska sul posto-2

Intorno alle ore 2,20, il vigilante, nel corso di un ordinario servizio di perlustrazione, ha notato un gruppo di individui che in maniera Assalto bancomat Banco di Napoli San Michele Salentino 2-2-2sospetta sostavano davanti al bancomat. La guardia giurata allora si è avvicinata alla banca. Quando i malviventi si sono accorti della sua presenza, a bordo di un’auto con le insegne della Siska, non hanno esitato a puntargli un fucile contro, per poi dileguarsi a bordo di un’auto (forse una Lancia). Il vigilantes, a quel punto, ha subito chiesto l’intervento dei carabinieri attraverso il 112.

Dopo qualche minuto è arrivata sul posto una pattuglia della compagnia di San Vito dei Normanni al comando del capitano Diego Ruocco. I militari hanno rinvenuto il tubo di gomma inserito nella fessura da cui escono le banconote, oltre a un mini ordigno che sarebbe dovuto servire come detonatore.

Si tratta dello stesso modus operandi utilizzato dai banditi che fra la primavera e l’estate del 2013 fecero esplodere numerosi bancomat fra le provincia di Brindisi e Taranto, fino a quando la notte fra il 7 e l’8 agosto 2013 non vennero arrestati in flagranza di reato dai carabinieri dei comandi provinciali di Brindisi e Taranto, mentre tentavano di far saltarre in aria un bancomat di Monteiasi (Taranto).

Il numero di individui entrati in azione a San Michele è da appurare. Importanti elementi potrebbero essere forniti dalle immagini riprese dalle telecamere di cui è dotata la banca, che verranno a breve acquisite dagli investigatori. Non è esluso che nel fallito assalto possa essere coinvolto un furgone Iveco sospetto, sprovvisto di copertura assicurativa, che intorno a mezzogiorno è stato notato per le vie di San Michele Salentino. 

Si capirà nei prossimi giorni se questa sortita resterà un episodio isolato o se invece possa segnare la ripresa di un fenomeno che per mesi, in quell’estate del 2013, tenne impegnate le forze dell’ordine. Ma alla fine furono loro a spuntarla sui delinquenti. 

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