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Villa Castelli, la Corte dei Conti chiede chiarezza sui bilanci 2012 - 2013

Sotto la lente della magistratura contabile i flussi di cassa, il mancato recupero dell'evasione tributaria

VILLA CASTELLI - “Una pagina penosa per il Comune di Villa Castelli”. Questo l’amaro commento del sindaco Vitantonio Caliandro davanti al Consiglio Comunale (assenti i due gruppi di opposizione), chiamato a discutere e ad approvare il Dup, Documento unico di programmazione, e che ha invece dapprima ascoltato, con la minuziosa lettura dello stesso primo cittadino, i termini della convocazione da parte della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti per il prossimo 14 aprile. Oggetto dell’ordinanza di convocazione: “esame delle criticità”, con particolare riferimento ai rendiconti 2012 e 2013. All’epoca, sindaco di Villa Castelli era l’avv. Francesco Nigro e la carica di vicesindaco era ricoperta da Giovanni Barletta, attuale capogruppo in Consiglio comunale della lista “Voi Villa Castelli”, nonché vicepresidente del Consiglio provinciale.

Sotto la lente della magistratura contabile – tra l’altro - i flussi di cassa, sempre relativi a quelle due annualità (solo nel 2012 si registra un dato negativo derivante da pignoramenti per un totale di un milione e 100mila euro); il mancato recupero dell’evasione tributaria (nel 2012 zero euro a fronte di una previsione di recupero dell’evasione a quota 300mila). “L’ente chiarisca le motivazioni della scarsa e lenta capacità di riscossione – chiede nello specifico il magistrato istruttore della Corte dei Conti, dr.ssa Rossana De Corato -  aggiornando il dato riferito ai dati conseguiti dal concessionario Soget Spa sino all’annualità d’imposta 2005 e si relazioni in merito all’attività di riscossione coattiva curata dal Comune (sempre in quegli anni, ndr), fornendo chiarimenti sul contratto di supporto stipulato con la ditta specializzata”.

E ancora, sempre riferito al 2012: “il mancato rispetto del limite del 50 per cento” indicato dal decreto legge 78 del 2010, con uno sforamento fino a quasi il 101 per cento, con “affidamenti di due incarichi professionali alla stessa area Sue, seppure con mansioni differenti, ma con professionalità similari”. Questo quando la legge spiega che “le assunzioni possibili sono quelle strettamente necessarie a garantire l’esercizio delle funzioni di polizia locale, di istruzione pubblica e del settore sociale”.

Ovviamente durissimo l’intervento di Caliandro, rivolto alla precedente amministrazione. “Di fronte a questa analisi impietosa della Corte dei Conti, non si comprende come abbiano ancora il coraggio di difendersi i ‘soloni’ che oggi continuano ad inveire contro questa giunta, invece di ringraziarla per aver riportato, dal 2014, un po’ d’ordine nei conti, come riconosciuto dalla stessa Corte. Stiamo parlando di fatti gravissimi. Quando, in barba alla legge di stabilità, invece di rispettare il limite del 50% si oltrepassa addirittura il 100 per cento, significa che si è degli incapaci, nella migliore delle ipotesi. Quando fai parte di un Consorzio come l’Ambito territoriale e dal 2009 al 2012 non paghi la tua quota, così come avviene con la Provincia di Brindisi, cui il Comune deve sempre per quegli anni la cifra di 260mila euro, cosa mai si può pensare? Per non parlare di altrettanto gravi situazioni debitorie accumulate, quali quelle relative a Cpl Concordia, Cogeir Costruzioni e Vetrugno Ambiente”. E ancora: “Abbiamo una tesoreria bloccata dai pignoramenti, moltissimi dei quali legati a cause legate alle insidie stradali. Incidenti – guarda caso – tutti verificatisi in qugli anni ed in particolare tra il 2010 ed il 2013. Un vero e proprio albero della cuccagna. Abbiamo assistito – conclude Caliandro – ad un saccheggio amministrativo. Naturalmente ora ci difenderemo come potremo davanti alla Corte dei Conti, ma è bene che i cittadini sappiano come sia stata effettivamente amministrata Villa Castelli”.

Per la cronaca, infine, il Consiglio comunale si è concluso con l’approvazione del Dup, principale atto propedeutico e di indirizzo, in vista dell’approvazione del bilancio di previsione 2016.

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