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Villaggio pescatori, 51 alloggi da vendere nel 2018

Il Comune ripropone la dimissione: valore del complesso 867mila euro. Da cedere anche 44 immobili del rione Commenda, 42 nel quartiere Sant'Angelo, due chioschi in viale Arno, i locali che ospitano il market Valente e il bar in via Duca degli Abruzzi. Tutto previsto entro il prossimo anno. Da valorizzare l'ex Di Giulio, punto interrogativo sull'ex Estoril

BRINDISI –   A dispetto del cambio del vento politico a Palazzo di città, resta confermata la rotta che punta alla vendita di beni immobili i cui costi di manutenzione non sono coperti dagli affitti incassati, a partire dal Villaggio pescatori. Il Comune ha ribadito la volontà di alienare nel 2018 gli alloggi che contribuiscono a rendere la zona tra le più suggestive della città.

Angela Carluccio 2-2-3L’idea risale niente di meno che al periodo del commissariamento di Bruno Pezzuto, chiamato alla guida del Comune dopo la caduta dell’Amministrazione Antonino e da allora ad oggi resta valida. Tanto da essere stata riproposta dalla gestione centrista dell’attuale sindaca Angela Carluccio, arrivata per la prima volta a indicare una stima del valore del complesso, costituito da 51 alloggi, tutti assegnati: 840mila euro, stando a quanto è evidenziato nella relazione di accompagnamento all’elenco dei beni immobili non strumentali all’esercizio dell’attività. Sono le abitazioni che si trovano nella parte bassa, mentre quelle che si affacciano nella piazza sono di proprietà della Provincia. Nel caso in cui dovessero essere effettivamente messe in vedita, sarà riconosciuto diritto di prelazione agli affittuari. E' necessaria la pronuncia del Consiglio.

In ogni caso c'è una valutazione di base realizzata dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, per conto del Comune di Brindisi, in relazione ai quartieri nei quali si trovano i beni. Manca, invece la specifica valutazione di stima che costituisce il passo successivo, ma nulla al momento è dato sapere su questo aspetto. Né è possibile azzardare date sul passaggio della proposta in Consiglio comunale.

Si sa che il Comune intende alienare anche altri complessi immobiliari, sempre nel 2018, nell’ottica di reperire fondi non ritenendo più conveniente continuare a finanziare i lavori di manutenzione, di fronte a canoni di locazione contenuti. Il discorso vale anche per gli alloggi che si trovano nel rione Commenda: sono 44 e si affacciano in via Campania, via Lucania, via Marche, via Toscana. In questo caso il valore si attesta a 748mila euro. In vendita dovrebbero andare 42 alloggi in via De Filippis, a fronte di un valore di 840mila euro. E due chioschi in viale Arno, per 50mila euro. Complessivamente, il valore ammonta a due milioni e 505mila euro, secondo l’Osservatorio del Mercato immobiliare.

Il Comune ha confermato, inoltre, la volontà di dismettere i seguenti immobili, sui quali c’era stata già una delibera adottata dall’ultimo commissario, Cesare Castelli, arrivato dopo la caduta dell’Amministrazione Consales: il fabbricato in via Cocceio Nerva, angolo via Romolo, attualmente dato in locazione per il market Valente, valore pari a 824mila euro; il locale commerciale in via Tarantini, sede della vecchia farmacia comunale, 219mila; il negozio in via San Lorenzo per 154mila euro; il locale occupato dal Bar in via Duca degli Abruzzi per 320mila euro; un locale commerciale in via Vanini, dove c’era la pizzeria, per 156mila euro e tutti i box del mercato rionale in via Santa Maria Ausiliatrice per 986mila euro. Questa manovra avrebbe dovuto essere avviata ad inizio del 2017. La Giunta Carluccio conferma l’intenzione e l’elenco è stato inserito nella casella dell’anno in corso, per un valore complessivo di due milioni e 659mila euro.

Sotto la voce valorizzazione è stato indicato l’ex cinema Di Giulio in via Cesare Battisti, mentre resta il dubbio sul futuro dell’ex Estoril nonostante i progetti di riqualificazione della costa: “Immobile abbandonato”, si legge nell’elenco del Comune di Brindisi, e accanto sono indicate sia valorizzazione che dismissione.

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