Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Mesagne / Via Vecchia Francavilla

Villetta data alle fiamme: sottoposta a fermo la persona sopravvissuta all'esplosione

E' stato emesso un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti della persona sopravvissuta all'incendio appiccato la scorsa notte a una villetta situata sulla vecchia via per Francavilla, in contrada "La Tagliata", nelle campagne di Mesagne. Il 25enne Girolamo Gullace, di Gioia Tauro (Calabria), è accusato di incendio doloso aggravato e di morte conseguente da altro delitto

MESAGNE – E’ stato emesso un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti della persona sopravvissuta all’incendio appiccato la scorsa notte a una villetta situata sulla vecchia via per Francavilla, in contrada “La Tagliata”, nelle campagne di Mesagne. Il 25enne Girolamo Gullace, di Gioia Tauro (Calabria), è accusato di incendio doloso aggravato e di morte conseguente da altro delitto. Nell’esplosione scaturita dal rogo ha perso la vita un altro calabrese che si trovava insieme a Gullace, il 44enne Dominique Scarfone.

Le ragioni che hanno spinto i due a cospargere la casa di liquido infiammabile, per poi darle fuoco, sono al vaglio dei poliziotti della Squadra mobile di Brindisi al comando del vicequestore Alberto Somma e del commissariato di Mesagne coordinati dal vicequestore Sabrina Manzone, supportati dai colleghi della Squadra mobile di Gioia Tauro. Il provvedimento di fermo è stato emesso dal pm del tribunale di Brindisi, Valeria Farina Valaori, dopo un pomeriggio di serrate indagini.

Stando alle poche informazioni fin qui trapelate, Gullace e Scarfone. lavoravano per una ditta con sede legale in Calabria. Erano a Mesagne per effettuare dei lavori. Alla fine dello scorso anno, come si evince da un comunicato diramato nella tarda serata di ieri (24 giugno) dalla polizia, avevano preso in affitto la villetta in questione, di proprietà di un mesagnese.

Nella notte fra il 23 e il 24 giugno, gli operai hanno recuperato alcune suppellettili di loro proprietà, per poi cospargere l’intera abitazione di liquido infiammabile. L’ambiente saturo di vapori infiammabili si è trasformato in una bomba. L’onda d’urto provocata dalla deflagrazione non ha lasciato scampo a Scarfone. Il suo cadavere è stato trovato nella vasca da bagno, dove con ogni probabilità aveva cercato riparo dalle fiamme.

Il suo complice, invece, leggermente ferito, è riuscito a mettersi in salvo all’esterno dell’edificio. Gullace ha subito chiesto l’intervento dei soccorritori. Sul posto si è recata una squadra di vigili del fuoco partita dal comando provinciale di Brindisi. Poi sono intervenuti anche i poliziotti del locale commissariato e i carabinieri della stazione di Mesagne. Un contenitore con liquido infiammabile è stato sequestrato. 

Una volta sottoposto alle cure del caso, il 25enne è stato ascoltato a lungo dagli investigatori. Le sue dichiarazioni sono ritenute “omissive e discordanti”. Per questo il giovane è stato condotto presso la casa circondariale di Brindisi in via Appia. Ma l’impressione è che le indagini siano solo all’inizio. Sono numerosi gli aspetti oscuri di questa vicenda. Innanzi tutto manca all’appello il movente. Poi bisogna far luce sulle reali motivazioni per cui i due si trovavano a Mesagne. Perché anche a tal proposito, Gullace avrebbe rilasciato “dichiarazioni mendaci”. In quale scenario, dunque, è maturato l’atto incendiario? I poliziotti stanno lavorando alacremente per risolvere il giallo.

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