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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Ostuni

Viola l'obbligo di soggiorno: Giacomo Errico torna in carcere

STUNI - Beccato nelle campagne di Ceglie Messapica, seppure ai confini con la Città bianca. Violazione costata cara a un sorvegliato speciale di Ostuni: Giacomo Errico, 44 anni. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Fasano lo hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per inosservanza degli obblighi imposti.

OSTUNI - Beccato nelle campagne di Ceglie Messapica, seppure ai confini con la Città bianca. Violazione costata cara a un sorvegliato speciale di Ostuni: Giacomo Errico, 44 anni. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Fasano lo hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per inosservanza degli obblighi imposti.

Errico, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Ostuni, è stato sorpreso nel territorio urbano di Ceglie Messapica, in violazione agli obblighi impostigli. I carabinieri lo hanno intercettato e bloccato nelle campagne alla periferia di Ceglie Messapica, nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto delle attività criminali. A nulla sono valse le giustificazioni rese davanti agli inquirenti.

"In compagnia di un amico e della figlioletta di due anni, Errico sarebbe incappato nella violazione di legge soltanto per aver imboccato, inevitabilmente, un tratto di strada ricadente per appena 500 metri fuori dai confini ostunesi, solo allo scopo di raggiungere un maneggio nelle campagne di Ostuni", spiega il suo legale di fiducia, l'avvocato Luca Marzio.

Al termine delle procedure di rito, il quarantaquattrenne ostunese è stato tradotto presso la casa circondariale di Brindisi, a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Alcune settimane fa Errico era stato denunciato a piede libero per le lesioni procurate ai danni di un giovane senegalese. A scatenare il putiferio, in quella circostanza, era stato un banale e accidentale sinistra stradale avvenuto lungo viale Pola e nel quale erano rimaste coinvolte la berlina condotta dal cittadino extracomunitario (una "Opel Astra") e l'auto (una Fiat Cinquecento) della compagna di Errico.

Nell'agosto del 2009 fu condannato per direttissima a 9 mesi di carcere, in quanto ritenuto responsabile di inosservanza degli obblighi derivanti dal regime di sorveglianza speciale, ma anche di resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente, con l'aggravante della recidiva.

Qualche giorno prima, infatti, il pregiudicato ostunese veniva notato da una volante della polizia alla guida della sua "Fiat Cinquecento". Alla vista degli agenti e comprendendo che sarebbe stato sottoposto a controllo, Errico si dava precipitosamente alla fuga, favorito dalla "copertura" di un ragazzino di 17 anni. Dopo un rocambolesco inseguimento, Errico veniva definitivamente bloccato.

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