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"Violentò nipotina di nove anni": lo zio in carcere dopo condanna definitiva

L'uomo, 75 anni, deve scontare la pena di tre anni e nove mesi di reclusione: il processo scaturito dalla denuncia della ragazzina una volta diventata maggiorenne

LATIANO - Aveva nove anni appena e dello zio si fidava perché era uno di famiglia. Lo zio, oggi 75 anni, è stato condannato per violenza sessuale (aggravata) ai danni della piccola, con sentenza definitiva, ed è stato arrestato: in carcere dovrà scontare la pena di tre anni e nove mesi di reclusione.

L'ordine di carcerazione è stato eseguito oggi dai carabinieri della stazione di Latiano. L'uomo, residente a Latiano, è stato condotto nella casa circondariale di Brindisi, su richiesta dell'ufficio esecuzioni penali della Procura generale presso la Corte d'Appello di Lecce. E' stato riconosciuto in via definitiva di violenza sessuale nel periodo di tempo compreso tra il 2003 e il 2007. Anni da incubo. Anni denunciati e venuti a galla quando la piccola è diventata maggiorenne e ha trovato il coraggio di riferire tutto prima ai genitori e poi ai carabinieri.

L'uomo è finito, quindi, sotto inchiesta ed è stato rinviato al giudizio del Tribunale di Brindisi. Stando all'accusa riconosciuta dai giudici, le attenzioni nei confronti della bimba sono iniziate quando lei aveva nove anni e frequentava la quarta elementare. Abusi e poi violenze sessuali quando rimaneva da solo con la piccola. Nel periodo delle indagini, la bimba è stata ascoltata in forma protetta, alla presenza di una psicologa. Il suo racconto è stato ritenuto credibile e riscontrato. 

Oggi, a distanza di 15 anni dall'inizio del periodo buio, l'uomo è stato tratto in arresto, in nome della giustizia. 

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