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Donne picchiate, donne costrette a prostituirsi: due storie, due arresti

Indagini e interventi dei carabinieri a Oria e Latiano. In carcere marito violento e protettore

Due storie  di donne, immigrate, alcune vittime di maltrattamenti in famiglia, altre della criminalità che controlla la prostituzione. Un altro dei mondi della violenza di genere, forse il piú nascosto. Le hanno portate a galla i carabinieri di Oria e Latiano, a pochi giorni dall'8 Marzo.

Cinque anni di paura e violenze

I militari della stazione dell'Arma di Oria hanno tratto arrestato su ordinanza del gip di Brindisi un 46enne di origine romena, per maltrattamenti in famiglia continuati e lesioni personali nei riguardi della moglie e dei congiunti. L’uomo residente a Torre Santa Susanna, e domiciliato Oria, nel recente passato è stato arrestato per analogo reato in varie circostanze, sia in flagranza di reato che su ordinanza di custodia cautelare nel 2017 e nel 2018.

In particolare, nelle precedenti vicende svoltesi all’interno dell’abitazione familiare, l'uomo aveva picchiato la moglie 45enne e la figlia 23enne, causando lesioni che le vittime non avevano ritenuto di refertare, ma che avevano comunque  documentato con fotografie. Nell’occasione di uno dei precedenti arresti, malgrado la presenza dei carabinieri, chiamati in aiuto delle donne,  il soggetto aveva continuato ad inveire verso i familiari, ingiuriandoli e minacciandoli di morte.

Le indagini e le verifiche condotte, hanno permesso di evidenziare i ripetuti  comportamenti violenti dell'uomo  nei confronti della moglie e della figlia, a partire dal 2014. Questo individuo alla fine di gennaio era stato scarcerato. E a partire dal 9 di febbraio in poi, vi è stato un crescendo di comportamenti violenti, ingiurie, percosse, aggressioni che hanno reso la convivenza familiare afflittiva e mortificante.

Sono così emerse tutta una serie di costanti gravi condotte vessatorie di natura fisica e psicologica nei riguardi delle persone offesa, soprattutto della moglie, che sono state avvalorate da fotografie e testimonianze di altri congiunti. Il numero è la violenza degli episodi hanno trasformato la vita della donna in un autentico calvario. Pertanto la misura cautelare in carcere inflitta dal giudice  nei confronti dell’uomo è l’unica idonea ad impedire la reiterazione di tali compirtamenti. L’arrestato al termine delle formalità di rito è stato tradotto nella casa circondariale di Brindisi.

A 23 anni buttata sulla strada

I carabinieri di Latiano invece hanno arrestato in flagranza di reato per favoreggiamento della prostituzione Tsvetomir Avramov Toshkov, 35enne di origine bulgara, residente in provincia di Taranto. L’attività espletata dai militari della stazione locale, che si è sviluppata in servizi di osservazione effettuati in ore e giorni diversi, ha permesso di stabilire che l’uomo ha favorito la prostituzione di una connazionale 23enne.

I militari hanno accertato che la donna è stata accompagnata in varie circostanze dal suo sfruttatore a Latiano sulla rotatoria al termine di via Francavilla in prossimità della rampa d’accesso in direzione Taranto, con il soggetto che ha anche assicurato la propria presenza nelle immediate adiacenze durante l’attività di prostituzione.

Sulla scorta dell’attività accertativa effettuata, l’uomo nel tardo pomeriggio di ieri è stato fermato a bordo della sua autovettura, un’Opel Vectra con targa bulgara, sui luoghi abitualmente frequentati, ovvero la statale 7 in territorio del Comune di Latiano all’altezza della casa cantoniera. Era assieme alla giovane donna ed è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di favoreggiamento della prostituzione.

L’arrestato sottoposto a perquisizione personale e del veicolo è stato trovato in possesso della somma di 295 euro in banconote di vario taglio provento dell’attività delittuosa, che sono state sequestrate come pure l'auto utilizzata. L’uomo che annovera diverse vicende penali anche specifiche, commesse anche in altre aree del territorio nazionale, al termine delle formalità di rito è stato associato nella casa circondariale di Brindisi a disposizione del pm e del gip.
 

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