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"Violenza nei confronti di un poliziotto": Bobo Aprile di nuovo sotto processo

Il segretario provinciale del Cobas rinviato a giudizio per aver forzato un blocco disposto all'esterno della prefettura di Brindisi, mentre si svolgeva un incontro sulla ditta Santa Teresa

BRINDISI – Ennesimo rinvio a giudizio per Roberto Aprile. Il segretario provinciale del sindacato Cobas sarà processato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale (articolo 337 del Codice penale, la pena prevista va da un minimo di sei mesi a un massimo di cinque anni), per “aver usato violenza nei confronti di un assistente capo della questura di Brindisi, per opporsi nei suoi confronti, mentre compiva un atto d’ufficio”. “In particolare – si legge nel capo di imputazione - lo spingeva energicamente allo scopo di forzare di forzare il blocco disposto per impedire l’accesso alla sala riunioni della Prefettura di Brindisi, ove si stava tenendo un incontro”. I fatti risalgono al 9 aprile 2018. L’incontro in questione è uno dei numerosi vertici sul futuro della Santa Teresa, società in house della Provincia di Brindisi, svoltisi in prefettura. 

Al sindacalista viene contestata anche la “recidiva specifica ed infraquinquennale”. L’accusa a carico di Aprile è sostenuta dal pm Pierpaolo Montinaro, lo stesso che aveva coordinato l’inchiesta, sfociata poi in una seria di condanne, per il sit in dei disoccupati avvenuto il 2 marzo 2011 all’esterno del cantiere della ditta Monteco. Anche in quel caso, Aprile era in prima linea.  

La notizia del nuovo rinvio a giudizio è stata divulgata dal sindacato Cobas, attraverso una nota a firma del diretto interessato. Quest’ultimo respinge le contestazioni della magistratura, facendo riferimento a un filmato dell’emittente locale Telebrindisiweb.tv in cui “si vede certamente un Bobo Aprile non proprio tranquillo”, per il fatto che “da anni il sindacato Cobas segue le disavventure dei lavoratori della Santa Teresa, per i tanti guai caduti sulla loro testa dovuti  alla legge Del Rio che chiudeva le province e al taglio continuo al finanziamento alle stesse da parte del governo Renzi”.

“In modo particolare negli ultimi mesi – si legge ancora nel comunicato - era nato il problema del mancato rinnovo della cassa integrazione in deroga da parte del ministero dell’Economia. Il rinnovo della cassa integrazione è stato poi ottenuto faticosamente con un apposito decreto legge:  risultato  raggiunto grazie soprattutto  alle lotte dei lavoratori della Santa  Teresa insieme a quelli dell’Albaservice, società in house della Provincia di Lecce, con il sindacato Cobas affianco”.

Aprile rimarca come il Cobas abbia “seguito giorno per giorno una situazione veramente disperata, riuscendo ad ottenere qualche risultato”. “Questa premessa – prosegue il segretario provinciale - serve per capire lo stato d’animo dei lavoratori della Santa Teresa  di quei giorni, che erano senza cassa integrazione e senza aver fatto un giorno di lavoro dall’inizio dell’anno”. 

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