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Cronaca

Violenza sessuale e pedopornografia, chiesto il processo per ispettore Inail

Dopo la denuncia di alcune cartomanti di un call center: l’uomo arrestato lo scorso dicembre

BRINDISI – A distanza di cinque mesi dall’arresto, la Procura ha chiesto il processo per un ispettore dell’Inail di Brindisi e per una donna di Perugia, confermando le accuse di violenza sessuale ai danni di una bambina di sette anni, figlia della donna, e di pedoporgografia.

L’udienza preliminare

La richiesta di rinvio al giudizio del Tribunale è stata presentata dal pubblico ministero Massimo Casucci della Procura di Perugia, titolare dell’inchiesta che ha avuto per oggetto uno “scambio di foto e video” tra la madre dalla piccola e l’uomo, 51 anni,  che la donna, oggi 43 anni, conobbe in chat. Sono imputati entrambi.

Gli arresti

Nel capo di imputazione, che ricalca quanto contestato già nell’avviso di conclusione delle indagine e prima ancora nell’ordinanza di arresto, all’ispettore dell’Inail, viene contestato il ruolo di “istigatore”. L’imputato venne arrestato il 20 dicembre 2017 sulla base di gravi indizi ed esigenze cautelari.

Inizialmente venne condotto nel carcere di Brindisi, poi è stato trasferito nella casa circondariale di Matera. Se l'accusa possa o meno essere sostenuta al dibattimento si esprimerà il gup Piercarlo Frabotta, in sede di udienza preliminare il prossimo 10 maggio dopo aver ascoltato le parti. I difensori degli imputati sono pronti a chiarire le posizioni.

La denuncia di alcune cartomanti

Alla base delle indagini, stando a quanto si apprende, ci sarebbe stata la denuncia presentata da alcune cartomanti di un call center dell’Umbria al quale la donna si sarebbe rivolta allo scopo di conoscere il proprio futuro.  La 43enne, finita ai domiciliari, avrebbe riferito di strani “giochi” che avvenivano tra lei e un amico in chat.

Il computer e il telefonino di entrambi sono stati sottoposti a perizia. La perquisizione con contestuale sequestro dei pc e degli smartphone usati dal brindisino risale alla scorsa estate: la consulenza disposta dal pm ha permesso di trovare e copiare i file, tra fotografie e video, che i due si sono scambiati.


 

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