Cronaca

Violenza sessuale su minori e sostituzione di persona, arrestato "Padre Pietro"

Si sono aperte le porte del carcere per il sedicente prete leccese residente da anni a San Pietro Vernotico, "Padre Pietro", al secondo Angelo Maria Chiriatti, 61 anni

BRINDISI – Si sono aperte le porte del carcere per il sedicente prete leccese residente da anni a San Pietro Vernotico, "Padre Pietro", al secondo Angelo  Maria Chiriatti, 61 anni. E’ stato raggiunto da un ordine di carcerazione emesso dalla Corte D’Appello di Bari perché deve scontare la pena residua di 2 anni e 3 mesi di reclusione per violenza sessuale e sostituzione di persona: ha abusato di alcuni minori fingendosi sacerdote, i fatti risalgono al 2009. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito nel pomeriggio di ieri, giovedì 24 marzo, dai carabinieri della locale stazione, diretta dal maresciallo Giuseppe Pisani.

Chiriatti era libero in attesa di condanna e circolava per le vie del paese in compagnia di alcuni giovani e con la tunica e un abitazione padre pietro-2crocifisso appeso alla cintola. Non ha mai smesso di dichiararsi sacerdote, nel 2007 la curia arcivescovile di Lecce diffuse un comunicato che diceva “In merito alla presenza e all’attività religiosa del signor Angelo Maria Chiriatti (detto Padre Pietro) in San Pietro Vernotico, diocesi di Lecce, si ribadisce che, da informazioni ufficiali della Santa Sede, egli non ha mai ricevuto l’ordinazione sacerdotale. Pertanto si avvertono i fedeli che egli non è idonea a celebrare Santa Messa o altri riti religiosi”.

Nel 2009, poi, la Squadra mobile della questura di Bari lo arrestò con l’accusa di aver abusato sessualmente di 5 minori (tra i 10 e i 17 anni), fingendosi sacerdote. I reati contestati erano violenza sessuale aggravata e continua nei confronti di minorenni e sostituzione di persona. Aveva già a suo carico precedenti per violenza sessuale, atti di libidine violenta, usurpazione di titoli, truffa e falsi in genere. 

Dopo un'attenta indagine da parte degli investigatori, emerse che Angelo Maurizio Chiriatti, indossando l'abito talare celebrava anche la messa in due casolari di sua proprietà (uno in provincia di Bari e l’altro a San Pietro Vernotico). Gli investigatori accertarono che si faceva affidare i minori dalle famiglie indigenti, e a convincerle con la sua falsa "religiosità" a lasciarglieli anche per le ferie estive. Lo scopo era quello di abusare di loro. Fu scoperto perché, per raggiungere i suoi obiettivi, aveva chiesto anche l'affidamento di uno dei minori approfittando delle condizioni di grave disagio che il ragazzo viveva in famiglia. Questo fece muovere gli assistenti sociali che si rivolsero anche alla squadra mobile di Bari e agli uffici minori della questura. Dopo circa 4 mesi di indagini e di ascolto protetto dei minori gli investigatori riuscirono a svelare la vera identità di Chiriatti.

Il finto sacerdote aveva anche fondato una comunità: "Missionari di nostra Signora della cava" con lo scopo di divulgare il culto al "Cuore immacolato di Maria", e il messaggio della Divina Misericordia. Per i fatti del 2009 ora è arrivato il conto della giustizia. Chiriatti è stato trasferito in carcere.

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