Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Violenza sessuale, torna in libertà il papà del dodicenne

Il gip, su richiesta del pm, scarcera il genitore ai domiciliari dal 21 maggio con l'accusa di lesioni ai danni dello studente di 19 anni, arrestato per gli abusi. Dieci giorni dopo uno zio del minore aveva confessato l'aggressione

BRINDISI – E’ tornato in liberà questo pomeriggio il papà del ragazzino di 12 anni, vittima di violenza sessuale: il genitore è stato scarcerato dallo stesso gip che aveva firmato l’ordinanza di arresto ritenendolo autore dell’aggressione ai danni dello studente di 19 anni, ai domiciliari per gli abusi che sarebbero avvenuti dopo contatti su Facebook, usando in falso profilo.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Luigi Forleo, si è pronunciato su richiesta del pubblico ministero Pierpaolo Montinaro (in foto) secondo il quale non ci sono più – allo stato – elementi tali per sostenere che sia stato quell’uomo il responsabile delle lesioni denunciate dal liceale accusato di aver violentato il minore in un rudere del Parco del Cesare Braico. Sono caduti i gravi indizi dopo che in Procura, negli uffici della polizia giudiziaria, si è presentato un parente del ragazzino di 12 anni, uno zio, il quale ha confessato l’aggressione puntualizzando alcuni aspetti. A partire dalle modalità del fatto perché ha escluso di aver usato un martello come era stato scritto nell’ordinanza di custodia cautelare eseguita dagli agenti della Mobile.

“L’unico responsabile sono io, il papà del ragazzino non c’entra niente e neppure sa quello che ho fatto”, ha detto alla presenza del suo avvocato di fiducia, Valentina De Mitri. “Sono stato io a chiedere un incontro con lo studente e gli ho dato due pugni in faccia, facendogli male perché ho un anello”.

Il papà del dodicenne, difeso dall’avvocato Gianluca Palazzo, aveva respinto l’accusa sin da subito, prima davanti agli agenti della Mobile, a cui si è presentato il 21 maggio scorso, 24 ore dopo che i poliziotti si erano presentati nella sua abitazione senza trovarlo. “Ero fuori per lavoro, ho saputo che cercavate me e sono venuto”.

Il penalista, prima ancora della confessione a sorpresa dello zio del minore, aveva presentato ricorso davanti al Tribunale del Riesame, istanza che ha discusso nella mattinata di oggi. A distanza di qualche ora dall’udienza, il gip ha firmato l’ordinanza che ha restituito la libertà al genitore.

Il pm, qualche giorno fa, ha presentato richiesta per ascoltare non solo il dodicenne ma anche un altro ragazzino della stessa età ritenuto vittima di violenza da parte dello studente di 19 anni. Entrambi sarebbero stati contattati su Facebook dal 19enne, usando un profilo falso con il noome di una ragazza. E' stato già conferito incarico per la perizia, necessaria per leggere il contenuto delle chat su Fb così come su Whatsapp.

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