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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca Ostuni

Vipere: "Siero non sempre necessario"

BRINDISI - Il capogruppo del PdL al consiglio regionale della Puglia, Rocco Palese, ne chiede spiegazione all'assessore alla Sanità. L'Ansa invece ha intervistato un medico, Marco Marano, responsabile del centro antiveleni dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, il quale spiega che "in un ospedale piccolo come quello di Brindisi è possibile che non fosse disponibile il siero anti-vipera, poichè i casi in cui si ha bisogno di questo siero si verificano con un'incidenza molto bassa ed esistono delle strutture sul territorio alle quali fare riferimento, che possiedono delle scorte e possono inviarle rapidamente, come è accaduto nel caso dell'ospedale di Foggia".

BRINDISI - Il capogruppo del PdL al consiglio regionale della Puglia, Rocco Palese, ne chiede spiegazione all'assessore alla Sanità. L'Ansa invece ha intervistato un medico, Marco Marano, responsabile del centro antiveleni dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, il quale spiega che "in un ospedale piccolo come quello di Brindisi è possibile che non fosse disponibile il siero anti-vipera".

Ciò perche, dice l'esperto, "i casi in cui si ha bisogno di questo siero si verificano con un'incidenza molto bassa ed esistono delle strutture sul territorio alle quali fare riferimento, che possiedono delle scorte e possono inviarle rapidamente, come è accaduto nel caso dell'ospedale di Foggia". Questo il commento alla vicenda del bambino barese morso nei pressi di Ostuni da una Aspis Hugyi.

Il problema è che Foggia, quando si è verificata l'emergenza del bambino morso a Ostuni, e cioè ieri, pare fosse l'unico centro in Puglia dotato del siero, e per una regione tanto densamente popolata - anche di vipere - forse è troppo poco. Marano tuttavia spiega che "quando si è morsi da una vipera bisogna andare in ospedale, perchè il siero da tempo non è più in vendita in farmacia : la sua somministrazione deve avvenire sotto controllo medico perchè può causare reazioni anafilattiche".

Devono essere i medici a valutare il rischio sulla base dei sintomi che il paziente presenta e a stabilire se ha bisogno del siero o meno, ha detto il dottor Marano all'Ansa. "Non è detto che tutti coloro che vengono morsi da una vipera ne abbiano bisogno. Il tasso di mortalità è molto basso (gli ultimi dati a disposizione, quelli dell'istituto superiore di Sanità, risalgono al 2006 e parlano di un solo morto) e la sintomatologia può essere di carattere locale o generale. Si verificano in particolare segni di infiammazione, con rigonfiamento e forte dolore, non sempre si evidenzia bene il segno del morso".

Una cosa importante, conclude l'esperto del Bambin Gesù, riguarda la tempistica perchè nel bambino bisogna attendere dalle 24 alle 30 ore per essere certi che i sintomi non si manifestino. "Per tutte le informazioni ci si può rivolgere ai centri anti- veleno in tutta Italia", conclude Marano.Per recapitare il siero in tempo a Brindisi, la pattuglia della Polstrada ieri ha coperto la distanza a tempo di record. Forse sarebbe necessario un centro intermedio data la lunghezza della Puglia.

Il bambino barese di 7 anni era stato morso dal rettile nelle campagne sulla collina di San Biagio, presso Ostuni, dove sembra che negli anni scorsi vi sia stata una introduzione di vipere a fini di riequilibrio biologico. Ma si tratta di notizie non ufficiali.

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