Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Bratti: “A Brindisi situazione dei rifiuti incancrenita: qualcuno ha toppato”

Oggi primo sopralluogo per il presidente della Commissione bicamerale d’inchiesta. Bruno: “Cambio di rotta urgente”. Ripa: “Nei casi di emergenza, c’è sempre qualcuno che si arricchisce”

BRINDISI – “A Brindisi la situazione legata alla gestione dei rifiuti è incancrenita da tempo: se le cose non vanno, se si è in emergenza come lamentano i Comuni dell’Oga, qualcuno evidentemente ha toppato e per questo è utile procedere con un’analisi dei processi politici a ritroso, fermo restando la necessità di un intervento della Regione Puglia, al di là del commissariamento”.

Una prima fotografia, sia pure non ufficiale, dei siti – tra discariche pubbliche e private e impianti di Cdr -  è stata scattata dal presidente della Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali, Alessandro Bratti: l’onorevole è stato invitato nel capoluogo dalla collega Elisa Mariano (del Pd) allo scopo di fare il punto sulla gestione nei comuni del Brindisino, dopo l’intervento della giunta pugliese con il quale è stato deciso di azzerare l’assemblea dell’Organo di governo d’ambito.

E dopo il grido d’allarme lanciato dai venti sindaci che ne facevano parte, alle prese con l’ennesima emergenza legata alla necessità di cercare e trovare a stretto giro una discarica di soccorso, in grado di accogliere i rifiuti, a partire da quelli prodotti dal comune di Brindisi e da altri otto.

visita bratti-2Per quelli dell’Aro 1 (nove, ossia San Pancrazio Salentino, Francavilla Fontana, Ceglie Messapica, Erchie, Latiano, Oria, San Michele Salentino, Torre e Villa Castelli) più Fasano e Cisternino, il sub commissario regionale, Antonello Antonicelli, ha ordinato il conferimento a Massafra, permettendo in tal modo un alleggerimento dei quantitativi presenti all’interno dell’impianto di Cdr di proprietà dell’amministrazione cittadina di Brindisi, gestito dalla società Nubile. Ma l’ordinanza rimarrà in vigore per 180 giorni.

L’onorevole Bratti ha avuto modo di ottenere le prime informazioni sui rapporti tra la parte pubblica e quella privata, anche questi oggetto di commissariamento della Regione tenuto conto dell’elevato livello di conflittualità: “La situazione è oggettivamente non facile, alla luce del livello del confronto in atto con il gestore Nubile”, ha detto il parlamentare dopo aver precisato che il sopralluogo in terra di Brindisi è arrivato a distanza di nove mesi dalla visita per monitorare gli illeciti in campo ambientale.
La presenza odierna è da leggere come un avvicinamento alla questione rifiuti in provincia in attesa dell’incontro ufficiale che dovrebbe avvenire agli inizi dell’anno, dopo aver approfondito la questione Taranto con la ferita ancora aperta costituita dall’Ilva. Bratti dovrebbe essere accompagnato dal senatore Pietro Iurlaro, componente della Commissione Bicamerale.

Oggi intanto ha preso visione dei siti, di alcuni documenti, come quelli giudiziari che hanno portato al sequestro della discarica di Autigno con successivi avvisi di conclusione delle indagini: “La Procura svolge la sua funzione, ma il sequestro non può e non deve impedire la ricerca di una soluzione al problema”, ha sottolineato Bratti. “La materia dei rifiuti richiede necessariamente un intervento della Regione, a prescindere dal periodo di commissariamento, perché è in capo alla Regione che il nostro ordinamento riconosce funzioni di governance del ciclo dei rifiuti”.

“Al momento il lavoro che è possibile fare, dal nostro punto di vista, è la ricostruzione della vicenda scandita da processi politici a ritroso: se le cose non sono andate e non vanno, evidentemente qualcuno deve aver toppato”, ha proseguito. “Brindisi non è certamente l’unica a trovarsi in condizioni del genere e può prendere spunto da due modelli a mio avviso importanti nel senso di virtuosi: c’è l’esempio offerto dalla raccolta dei rifiuti organizzata in Lombardia e in Emilia e c’è quello realizzato in Veneto”.

visita bratti 3-2La giornata odierna è servita soprattutto ad ascoltare le preoccupazioni degli amministratori locali, a cominciare da Maurizio Bruno, il quale ha fatto gli onori di casa, nel palazzo sede della Provincia, essendo presidente dell’ente, ma ha voluto parlare da primo cittadino di Francavilla Fontana: “Venivamo da trenta giorni di estrema difficoltà, per cui l’intervento della Regione Puglia è stato sicuramente importante”, ha detto in apertura della riunione. “Al governatore (Michele Emiliano del Pd, ndr) chiediamo di ripristinare il dialogo per arrivare a chiudere il ciclo dei rifiuti”.

“E’ la richiesta dei sindaci che sono front-office, costretti anche ad affrontare difficoltà sul piano della tensione sociale perché il problema della gestione dei rifiuti ha ripercussioni sull’aumento delle imposte e delle tasse chieste ai contribuenti: ai cittadini siamo noi che dobbiamo spiegare perché c’è la differenziata, ma ci sono costi che lievitano e per quale motivo saremo a breve nuovamente in emergenza se non avremo la disponibilità di una discarica di soccorso”. Dove? Probabilmente a Statte, in provincia di Taranto.

“Nessuno dei comuni di questa provincia è in grado di sopportare l’emergenza”, ha sottolineato Salvatore Ripa, sindaco di San Pancrazio, presidente dell’Aro 1 e consigliere provinciale delegato all’Ambiente. “In condizioni di emergenza, c’è sempre qualcuno che si arricchisce mentre gli altri pagano e a pagare sono i cittadini: diciamo basta e chiediamo una programmazione a medio e lungo periodo, con il coinvolgimento di livelli anche nazionali. Intanto un risultato positivo lo abbiamo ottenuto poiché tutti i comuni fanno squadra”.

La sofferenza dei Comuni è stata raccolta oltre che dal sub commissario, dall’assessore regionale all’Ambiente, Domenico Santorsola, presente all’incontro odierno, assieme al prefetto Nicola Prete, e al subcommissario all’Oga, Antonello Antonicelli.

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