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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

La ministra Fedeli a Brindisi: "Incontreremo a Roma i ricercatori del Cetma"

La ministra della Pubblica istruzione, dell'Università e della Ricerca ha visitato la Cittadella della ricerca, il liceo Scientifico Fermi Monticelli e l'istituto industriale Majorana, dove ha assistito a delle brevi lezioni tenute dagli studenti

BRINDISI – Le problematiche manifestate dai ricercatori del Cetma di Brindisi riguardo ai “ritardi cronici nei pagamenti da parte del Miur” verranno affrontate nel corso di un incontro convocato per il prossimo 27 aprile a Roma.

IL VIDEOSERVIZIO DELLA VISITA AL MAJORANA

Lo ha annunciato la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, poco prima di varcare la soglia dell’istituto industriale Majorana di Brindisi, una delle tappe di un mini tour brindisino che era iniziato con una visita presso la Cittadella della ricerca, è proseguito con un incontro con gli studenti del liceo scientifico “Fermi Monticelli”, unica scuola statale italiana a ospitare una scuola europea, e si è concluso con un evento politico organizzato dal Pd di Brindisi presso Palazzo Virgilio.

La ministra Fedeli al Majorana 2-2-2

I ricercatori del Cetma, come annunciato ieri attraverso una nota stampa, hanno disertato l’incontro con la ministra in segno di protesta. Ad attendere la Fedeli c’erano invece la sindaca di Brindisi, Angela Carluccio, il presidente della Provincia, Maurizio Bruno, e altre cariche istituzionali. La ministra, accompagnata dai senatori Salvatore Tomaselli ed Elisa Mariano, è stata scortata nei suoi spostamenti dal personale della Digos, dai carabinieri, dai poliziotti della Sezione volanti e dagli artificieri della polizia, che hanno proceduto con la bonifica delle scuole.

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Al Majorana la ministra è stata accolta dal preside dell’istituto, Salvatore Giuliano. Il dirigente scolastico, già collaboratore del Miur con l’incarico di “esperto”, ha mostrato alla Fedeli le aule multimediali del Majorana, dove alcuni studenti hanno tenuto brevi lezioni su come la didattica, in questa scuola, si combina con le nuove tecnologie (non solo book in progress, ma anche il libro interattivo, occhiali 3D e tablet sui quali i ragazzi prendono appunti con una matita digitale, come se si trattasse di un vero e proprio quaderno).

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La ministra ha conosciuto un paio di studentesse provenienti da Ancona e Mantova che a 15 anni hanno preso la coraggiosa decisione di lasciare le famiglie per andare a studiare a Briundisi. La Fedeli ha inoltre manifestato il suo compiacimento per i progetti messi in campo dal preside Giuliano, invitando uno dei collaboratori del ministero che la accompagnavano nel viaggio a prenderne nota. “Le nuove tecnologie – ha dichiarato la Fedeli – contribuiscono, se utilizzate innovando nei contenuti, all’apprendimento e quindi anche alla possibilità di coinvolgere di più gli studenti. Tutto questo rientra nei programmi che stiamo attuando nell’ambito della ‘Buona scuola’”. 

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