Cronaca

Guterres nella base Onu di Brindisi: "Da qui si salvano vite nei luoghi più difficili del mondo"

Il segretario generale dell'Onu e il ministro Antonio Tajani hanno esaltato l'importanza del centro logistico che da 30 anni ha sede nel capoluogo. Il ministro: "Brindisi è al centro del Mediterraneo allargato"

BRINDISI – “Il lavoro che svolgete qui ha un impatto salva vita in alcuni dei luoghi più difficili e pericolosi del mondo”. Antonio Guterres ha espresso tutta la sua riconoscenza nei confronti del personale che lavora presso la base logistica delle Nazioni unite (Ungsc) di Brindisi. Il segretario generale dell’Onu ha visitato stamattina (giovedì 13 giugno) quello che è uno degli snodi nevralgici per lo smistamento di aiuti umanitari in ogni angolo del globo. Ad accoglierlo c’era il ministro degli esteri, Antonio Tajani. Guterres prenderà parte in questi giorni al G7 che si sta svolgendo presso il resort di Borgo Egnazia.

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Inevitabile una capatina nella base brindisina, situata fra gli aeroporti civile e militare di Brindisi. Il centro logistico compie quest’anno 30 anni. Centinaia di persone, fra personale Onu, autorità locali e invitati, hanno preso parte all’evento, in uno dei capannoni della base. Arrivato intorno alle ore 11, Guterres, accompagnato da Tajani, si è fermato davanti allo stand che celebra l’impegno della base brindisina per la popolazione di Gaza. Poi è salito sul palco, insieme alla direttrice della base, Giovanna Ceglie, allo stesso ministro, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e al sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna. La cerimonia è iniziata con gli inni dell’Onu e di Mameli.

Gli interventi

Giovanna Ceglie ha raccontato dei grandi sforzi profusi presso la base brindisina, dove vengono sviluppate telecomunicazioni al servizio delle regioni colpite da guerre, carestie e calamità.  “Nel febbraio 2022 – racconta Giovanna Ceglie - 40mila volontari si sono attivati per l’Ucraina, per consegnare scorte essenziali e attrezzature di comunicazione”. La direttrice ricorda che negli ultimi 30 anni, dalla base, sono stati consegnati merci e scorte per un valore totale di 750 milioni di euro. “Ora molte di queste attrezzature sono ritornate qui a Brindisi, per esempio dal Darfur e dal Sudan, per essere riutilizzate in altri luoghi”:  

Tajani e Guterres al centro della foto

“Abbiamo cominciato come supporto per il peace keeping – sostiene ancora Ceglie - ora siamo fieri di servire l’intero sistema dell’Onu. Tutte le nostre storie di forniture di servizi hanno avuto un feedback importantissimo da parte dei paesi in cui siamo stati protagonisti”. 

Marchionna ha parlato dell’importanza storica del porto di Brindisi, da sempre privilegiato punto di imbarco e sbarco per l’Oriente. “Sono passati tutti da qui e da qui tutti continuano a passare - afferma il primo cittadino - perché Brindisi è porto di pace e di accoglienza”. “Nella contemporaneità - conclude Marchionna - ambiamo a diventare ponte nel Mediterraneo, in uno sforzo teso a garantire pace e convivenza civile fra tutti i popoli”. 

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Emiliano vorrebbe ulteriormente rilanciare il ruolo della puglia nelle missioni di pace internazionali. “Ci piacerebbe essere – afferma il governatore - uno dei luoghi dove ospitare un ufficio Onu che curi i bambini di tutto il mondo dagli orrori delle guerre, al fine di spezzare la catena dell’odio”. “La vostra presenza in Puglia - afferma Emiliano, riferendosi appunto alla base delle Nazioni unite - ci ha sempre chiamati all’antica vocazione di questa regione: una finestra affacciata sul mondo; una comunità che guarda al suo mare non come una minaccia ma come una grane opportunità di conoscenza e crescita sociale civile ed economica. Qui, in Puglia, c’è un pezzo di Europa che si sforza di credere nella cooperazione fra i popoli”. 

Il ministro Tajani ironizza sul fatto che nella giornata odierna ricorra il suo onomastico e quello del segretario generale dell’Onu. “Essere qui – afferma - per noi è un onore. Sono molto molto orgoglioso di avere questa sede importante nel mio paese, per lavorare a favore della crescita, della pace e della stabilità tutti insieme”.

Tajani rimarca come Brindisi si trovi “al centro del Mediterraneo allargato, in una posizione strategica che permette in ogni circostanza di rispondere rapidamente alle emergenze. anche attraverso servizi satellitari”. Poi ricorda che “la base può contare su moderne infrastrutture logistiche”. Il ministro ringrazia il deputato brindisino Mauro D’Attis, anch’egli presente, che si è impegnato a sostengo della scuola europea di Brindisi, dove i figli dei funzionari possono studiare anche nella loro madre lingua, o quantomeno in inglese. 

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Non solo. “Stiamo lavorando – prosegue - per realizzare importanti interventi infrastrutturali, per fare della base una realtà ancora più all’avanguardia”. 
Tajani ricorda ancora che da Brindisi è partito il volo umanitario per la nostra cooperazione per il soccorso urgente alla popolazione del Rio Grande, in Brasile. E in futuro le sfide non mancheranno. “Il Centro servizi globale di Brindisi – afferma - continuerà a svolgere un ruolo cruciale nel supporto alle operazioni di pace a livello globale”. “Insieme realizzeremo progetti positivi per la pace e la sicurezza nel mondo. Non dobbiamo mai rinunciare a questo obiettivo. La pace è il bene più prezioso che noi possiamo coltivare, proteggere e promuovere”. 

Infine Guterres ringrazia il “governo e alla popolazione di Brindisi per il caloroso benvenuto”. “La bandiera delle Nazioni unite – afferma il segretario generale dell’Onu - sventola cono orgoglio da Brindisi a Roma, Firenze, Torino, Venezia, Trieste. Il fatto che l’Italia ospiti il G7 è un altro esempio del suo impegno per la solidarietà e le soluzioni globali. Nei tempi difficili di oggi, il mondo ha bisogno che tutti i paesi facciano la loro parte per un futuro pacifico e sostenibile. Lo vediamo in tutta la sua evidenza qui a Brindisi. Grazie a tutti voi per aver costruito il patrimonio di questo centro. Grazie alla Puglia e all’Italia per averci ospitato”.

La scultura donata a Guterres

Dopo gli interventi, è stato donato a Tajani e Guterres un quadro realizzato dall'artista Stefano Bramato, che raffigura il porto di Brindisi e la base Onu. Il segretario generale ha ricevuto anche una scultura realizzata con legno di ulivo. Infine l’inaugurazione di una targa ricordo di questa storica giornata. 

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