Cronaca

Un giro a bordo della nave anfibia "San Giusto" per la Festa del 4 Novembre

Si celebra la giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate; per questa occasione la Marina Militare apre le porte di casa dando l’occasione a tutti i cittadini di poter ammirare luoghi e mezzi di solito off limit per i civili. Questa mattina, il Castello Svevo, sede storica del comando base navale a Brindisi, la Caserma Carlotto, casa dei tre reggimenti della Brigata Marina San Marco, e il San Giusto, una delle tre navi di assalto anfibio che assieme alla portaelicotteri Garibaldi sono sotto la giurisdizione di Maribase Brindisi

BRINDISI - Si celebra la giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate; per questa occasione la Marina Militare apre le porte di casa dando l’occasione a tutti i cittadini di poter ammirare luoghi e mezzi di solito off limit per i civili. Questa mattina, il Castello Svevo, sede storica del comando base navale a Brindisi, la Caserma Carlotto, casa dei tre reggimenti della Brigata Marina San Marco, e il San Giusto, una delle tre navi di assalto anfibio che assieme alla portaelicotteri Garibaldi sono sotto la giurisdizione di Maribase Brindisi, sono state visitate da scolaresche, appassionati del mondo militare e semplici curiosi (guarda il video).

BrindisiReport.it è salito a bordo della nave San Giusto, una delle poche unità capaci di agire in modalità dual-use, vale a dire con capacità di azione sotto il profilo bellico, ma anche, e soprattutto nell’ultimo periodo, di svolgere missioni umanitarie. Il San Giusto si è reso protagonista, durante l’operazione Mare Nostrum, di svariate missioni di sorveglianza e assistenza in alto mare, occupandosi, e mettendo in sicurezza oltre 12.000 migranti.

nave San Giusto - plancia comando-2Uno dei fiori all’occhiello dell’unità anfibia è l’area ospedaliera (foto), all’avanguardia per quanto riguarda strumentazione e professionalità; grazie ad una sala operatoria, dotata di apparecchiature mediche ed elettroniche, che permettono di richiedere assistenza medica specialistica in remoto, è possibile portare a termine operazioni chirurgiche di una certa importanza senza la necessità di interrompere la missione in corso.

Con un equipaggio che conta in media la presenza di 170 tra ufficiali, sottufficiali e marinai, anche se, a seconda delle esigenze, il personale può aumentare di diverse decine di unità, la nave rappresenta una delle più importanti realtà tra la flotta della nostra Marina Militare. Con un passato da nave scuola, dal 1994 al 2005 ha ospitato, tra l’altro, le campagne d’istruzione per gli allievi della 2’ classe dell’Accademia Navale, il San Giusto ha partecipato a diverse operazioni umanitarie, da Alba-Neo (supporto alla popolazione civile albanese, 1997) a Iraqi Freedom (supporto al contingente nazionale e alle forze di coalizione per il controllo dei traffici mercantili e per il trasporto degli aiuti umanitari, 2003), fino alla già citata operazione Mare Nostrum.

La nave, lunga 133 metri e larga 20,5, raggiunge una velocità di 12 nodi; è predisposta per l’installazione di 2 mitragliere Oerlikon da 25/90 e può trasportare 350 militari delle truppe da sbarco, 36 veicoli corazzati da combattimento più vari veicoli ruotati. Sul ponte di volo si possono imbarcare anche elicotteri leggeri e pesanti, anch’essi in modalità dual-use; in caso di necessità, infatti, la Marina Militare interagisce con enti come la Protezione civile o la Croce rossa per l’impiego di mezzi adatti.

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