Cronaca

Gli studenti preparano lo sciopero del 9. Volantinaggio negato al Marzolla

Un volantinaggio negato all’interno del Liceo Classico “Marzolla” di Brindisi è un sintomo preoccupante, sulla strada dello sciopero degli studenti del 9 ottobre. Continua l’iniziativa contro la cosiddetta Buona Scuola, e il cammino non sarà facile. Lo afferma l’Unione degli Studenti in una nota del suo coordinatore provinciale Gianmarco Palumbo

BRINDISI – Un volantinaggio negato all’interno del Liceo Classico “Marzolla” di Brindisi è un sintomo preoccupante, sulla strada dello sciopero degli studenti del 9 ottobre. Continua l’iniziativa contro la cosiddetta Buona Scuola, e il cammino non sarà facile. Lo afferma l’Unione degli Studenti in una nota del suo coordinatore provinciale Gianmarco Palumbo.

“Oltre alle già note segnalazioni dell’ingresso dei privati, come l’Eni al Majorana, ci troviamo, purtroppo, a dover segnalare l’ennesimo dato che evidenzia, di fatto, l’entrata in vigore della Buona Scuola. Questa volta ci troviamo al Liceo Classico Benedetto Marzolla di Brindisi: alcuni studenti della scuola erano in procinto di distribuire dei volantini nelle classi prime che riguardavano lo sciopero studentesco del 9 ottobre e, più in generale, cos’è l’Unione degli Studenti e come agisce all’interno e all’esterno della scuola”, fa sapere la stessa Uds.

Gli studenti, racconta Palumbo, “sono stati bloccati prima dai professori perché non avevano avuto autorizzazione alcuna per consegnare i volantini nelle classi e all’esterno di queste e, una volta chiesto il permesso alla vicepreside, questa ha dichiarato che il volantinaggio nella scuola può essere autorizzato solo dalla preside che, ricevuta una richiesta formale, avrà poi il compito di visionare il contenuto dei volantini”.

La vicenda del Liceo classico Marcolla “va chiaramente ad interferire con lo Statuto degli Studenti e delle Studentesse il cui Articolo 1 comma 4 recita così: ‘La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di opinione e di espressione, sulla libertà religiosa, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologia, sociale e culturale’ “, commenta il coordinatore provinciale dell’organizzazione studentesca.

“Ed è proprio per vicende come queste che il 9 ottobre scenderemo in piazza: contro ogni repressione, noi vogliamo potere dire la nostra, vogliamo poter esprimerci liberamente. Non scendiamo a patti con nessuno, tanto meno con l’autoritarismo dei presidi”, dichiara Palumbo. “Inoltre, il 3 ottobre, alle 17 in via Porta Lecce 80, abbiamo convocato un’assemblea  pubblica per parlare di quella che sarà la piattaforma locale, regionale e nazionale prevista per il 9, in attesa di definire il percorso del corteo cittadino”. Un altro anno di braccio di ferro tra studenti e governo nazionale è cominciato.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gli studenti preparano lo sciopero del 9. Volantinaggio negato al Marzolla

BrindisiReport è in caricamento