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Una copia del volantino diffuso a Cellino S.Marco

Una copia del volantino diffuso a Cellino S.Marco

Volantino anonimo sul concorso per vigili

CELLINO SAN MARCO – Due mesi fa volantini anonimi sparsi per le vie del paese accusavano sindaco e alcuni assessori di essere coinvolti in un giro di tangenti per l'assegnazione del posto del capo della polizia municipale a un sanpietrano.

CELLINO SAN MARCO - Due mesi fa volantini anonimi sparsi per le vie del paese accusavano sindaco e alcuni assessori di essere coinvolti in un giro di tangenti per l'assegnazione del posto del capo della polizia municipale a un sanpietrano, e questa mattina Cellino San Marco, il paese sotto osservazione ancora per due mesi da parte della commissione di osservazione dei fenomeni di infiltrazione mafiosa, istituita dal prefetto, si è nuovamente svegliato sotto una pioggia di fogli che lanciano nuove accuse sempre riguardo il concorso per l'assegnazione delle cariche di comandante della polizia municipale e agenti, annullato a luglio scorso dopo l'arresto del vincitore che aveva fornito indicazioni false nella domanda di selezione.

Questa volta oltre ad amministrazione e sindaco (definito "ombra") viene tirata in ballo anche la commissione di selezione composta da due dirigenti comandanti di corpi di polizia municipale e da un avvocato. Nel volantino, che nell'intestazione porta la copia di un biglietto "gratta e vinci" seguito dalla scritta "ti piace vincere facile? Vendesi concorsi", viene esplicitamente fatto nome e cognome del "futuro" comandante, di due vigili urbani e di altri due soggetti che invece "andranno in graduatoria".

L'autore di questo messaggio che non si esclude sia lo stesso del volantino di due mesi fa (in quell'occasione era stato scritto con normografo), annuncia che in questo caso sarà interessata la procura, le testate giornalistiche e i "candidati onesti". Ma sempre con in via del tutto anonima. Naturalmente il messaggio non è da considerarsi attendibile e saranno gli organi di polizia giudiziaria, eventualmente, a fare chiarezza sulla vicenda. Tra i cellinesi, però, non si respira aria serena, il paese negli ultimi tempi è balzato più volte agli onori delle cronache per episodi di criminalità: attentati incendiari a carico di sindaco, assessori, dirigenti e dipendenti comunali, aggressioni a personaggi politici, ma anche rapine, e vere e proprie azioni mirate contro imprenditori.

La commissione di indagine antimafia insediatasi a luglio scorso per accertare la presenza di infiltrazioni mafiose nell'attività amministrativa del paese, una procedura che potrebbe portare allo sciogliemento del consiglio comunale, intanto ha ritenuto necessaria una proroga di altri due mesi oltre i tre del primo mandato. Tutti aspetti, questi, che suscitano perplessità e interrogativi che potranno essere sciolti solo con un'intensa e accurata attività investigativa. Ma nell'attesa che la magistratura faccia il suo lavoro c'è chi cerca di tenere alta l'attezione su Cellino, diffondendo accuse anonime che di certo non passano in secondo piano.

 

 

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