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Il commissariato di Ostuni

Il commissariato di Ostuni

Voleva i soldi per scommesse perdenti

OSTUNI – Pretendeva di riscuotere le vincite per dei ticket, in realtà, perdenti. E’ per questa ragione che il 25enne Martins Oleabhielle, di origini nigeriane, ha seminato il panico, ieri mattina, all’interno dell’agenzia di scommesse “Eurobet” di piazza Milano, nel centro di Ostuni.

OSTUNI - Pretendeva di riscuotere le vincite per dei ticket, in realtà, perdenti. E' per questa ragione che il 25enne Martins Oleabhielle, di origini nigeriane, ha seminato il panico, ieri mattina, all'interno dell'agenzia di scommesse "Eurobet" di piazza Milano, nel centro di Ostuni. Il giovane non si è placato neanche di fronte di poliziotti del commissariato della Città Bianca diretti dal vicequestore Francesco Angiuli.

E gli agenti non hanno potuto far altro che arrestare l'esagitato per tentata estorsione, oltraggio, violenza, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale. Il nigeriano, sulla base di quanto appurato dalle forze dell'ordine, si era piazzato davanti all'agenzia già alle 9,30 nonostante questa fosse ancora chiusa al pubblico.

Oleabhielle si è avvicinato a una dipendente e le ha mostrato i biglietti di pregresse giocate, pretendendo la riscossione delle vincite. La donna ha chiesto allo straniero di ritornare più tardi, al momento dell'apertura al pubblico del locale. Ma nulla da fare. La malcapitata, allora, supportata da un collega, ha dovuto controllare i tagliandi, verificando che questi erano tutt'altro che vincenti.

Gli impiegati hanno cercato di spiegare allo straniero la situazione. Per tutta risposta, Oleabhielle ha cominciato a dare in escandescenze, ribadendo, urlando, che se non gli fossero pagati i ticket (pretendendo circa 600,00 euro), egli avrebbe sfasciato tutto quanto. In preda a un raptus, il 25enne è arrivato ad insinuare che i dipendenti avessero manipolato i risultati delle giocate, pur di non fargli intascare la vincita.

A quel punto, temendo per la propria incolumità personale, gli impiegati hanno chiesto l'intervento delle forze dell'ordine. All'arrivo dei poliziotti della volante, l'aggressore ha cambiato le carte in tavola, affermando di essersi semplicemente lamentato perché quegli impiegati si rifiutavano di pagargli una vecchia vincita.

Ma il ragazzo non ne voleva sapere di calmarsi. Oleabhielle, anzi, alla richiesta degli agenti di esibire i documenti di identità, ha cominciato a inveire contro gli agenti, strattonandoli e accusandoli di essere in combutta con l'impiegata dell'agenzia. Alla fine, l'esagitato è stato condotto in commissariato e da lì, su disposizione del pubblico ministero di turno del tribunale di Brindisi, Giuseppe De Nozza, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Brindisi in via Appia.

Sull'accaduto sono state rilasciate testimonianze univoche da parte dei titolari dei negozi attigui che si sono affacciati sull'uscio dell'agenzia, attratti dalle urla. Uno di essi, fra l'altro, ha riferito che nel momento in cui gli impiegati dell'agenzia gli avevano fatto presente che i ticket da egli esibiti non erano affatto vincenti, il 25enne si era persino recato nel suo negozio, urlando e minacciando.

 

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