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Una prostituta nigeriana

Una prostituta nigeriana

Vuole soldi da prostituta e la ferisce

BRINDISI – Passa la notte con una prostituta e invece di pagarla pretende il denaro da lei, al suo rifiuto la massacra di botte, la trascina in bagno dove le taglia i capelli con un coltello, le lega le caviglie e i polsi e la mette in condizioni di non poter fuggire sequestrando le chiavi della porta.

BRINDISI - Passa la notte con una prostituta e invece di pagarla pretende il denaro da lei, al suo rifiuto la massacra di botte, la trascina in bagno dove le taglia i capelli con un coltello, le lega le caviglie e i polsi e la mette in condizioni di non poter fuggire sequestrando le chiavi della porta sprovvista di maniglia interna. Fortunatamente si addormenta, perchè era ubriaco, e la povera vittima riesce a chiedere aiuto. Responsabile di questo inaudito episodio di violenza un marocchino di 25 anni, Lachen El Mansour, residente a Ostuni e domiciliato a Brindisi. È stato arrestato per sequestro di persona, tentata rapina e lesioni aggravate dall'uso di armi. La povera vittima è una 40enne di origine colombiana.

L'episodio si è verificato all'alba di ieri quando il 25enne dopo aver trascorso la notte con quella che poi è diventata la sua vittima, in un'abitazione del centro, ha preso un lungo coltello da cucina e le ha chiesto del denaro. La donna non ha nemmeno avuto il tempo di rifiutarsi che si è ritrovata tra le violente mani del suo aggressore. È stata trascinata in bagno dove il marocchino che poco prima aveva condiviso il letto con lei, le ha tagliato i capelli ferendola al volto e alla testa. Poi alle braccia in seguito al tentativo di difesa attuato dalla malcapitata.

Il 25enne, poi, non contento, con un lenzuolo l'ha bloccata legandole i polsi e le caviglie e ha tolto le chiavi dalla serratura della porta d'ingresso dell'abitazione, sprovvista di maniglia interna, al fine di evitarle la fuga. Solo gli effetti dell'alcool lo hanno fermato. Si è poi addormentato sul letto. La povera donna, quindi è riuscita a contattare una vicina di casa che l'ha aiutata a liberarsi e a chiamare il 112.

Sul posto si è immediatamente recata una pattuglia dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Brindisi, al comando del maggiore Cristiano Tomassini. I militari hanno trovato il marocchino ancora in possesso del coltello da cucina. La 40enne ha dovuto fare ricorso alle cure sanitarie presso il pronto soccorso dell'ospedale Perrino di Brindisi, ha riportato gravi ferite tanto che i medici le hanno consigliato il ricovero, da lei rifiutato. L'arrestato, dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere di Brindisi.

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