Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

"Webcam anti-teppisti al Cillarese, chiunque potrà monitorare il parco dal pc"

Tutti i cittadini potranno vigilare sull'integrità del parco Cillarese dal pc di casa o dagli smartphone, attraverso una serie di webcam. Questa è la prima misura che l'amministrazione comunale intende adottare per arginare l'ondata di atti di teppismo ai danni dei parchi pubblici, che sabato scorso (19 settembre) ha toccato l'apice con la decapitazione di alcune anatre

BRINDISI – Tutti i cittadini potranno vigilare sull’integrità del parco Cillarese dal pc di casa o dagli smartphone, attraverso una serie di webcam. Questa è la prima misura che l’amministrazione comunale intende adottare per arginare l’ondata di atti di teppismo ai danni dei parchi pubblici, che sabato scorso (19 settembre) ha toccato l’apice con la decapitazione di alcune anatre e l’impiccagione di diverse tartarughe nei pressi del canale Cillarese. Il sindaco Mimmo Consales ha illustrato i particolari del progetto attraverso un comunicato diramato nel pomeriggio. 

“Ciò che è accaduto è raccapricciante – afferma Consales – ma per tentare di evitare che episodi di questo tipo tornino a verificarsi occorre l’aiuto di tutti. Il primo intervento che stiamo realizzando (gli uffici finanziari sono già impegnati a reperire le risorse) consiste nella realizzazione di un impianto di videoserveglianza. Non si tratta delle solite telecamere, bensì di webcam che saranno visibili attraverso un apposito sito internet ed anche tramite i socialnetwork. In questo modo saranno i cittadini (oltre alle forze dell’ordine) i migliori custodi del parco, nel senso che potranno immediatamente segnalare la presenza di malitenzionati, 24 ore su 24”. 

Contestualmente è stato programmato un intervento di ripristino dell’impianto di illuminazione pubblica (era stato vandalizzato alcune settimane addietro con il furto di cavi), in maniera tale da consentire la fruizione ai cittadini anche durante le ore serali. 

“Stiamo elaborando, inoltre – prosegue il primo cittadino - un sistema di coinvolgimento delle guardie ecologiche (anche in forma associativa), allo scopo di assicurare la presenza di volontari che vogliono bene a questa struttura, alle sue piante, ai suoi animali, durante l’intero arco della giornata. 

Alla normale attività di vigilanza demandata alla Polizia Municipale, infine, aggiungeremo anche le nostre unità della Protezione Civile con cui stiamo anche valutando la possibilità di affidare a volontari la guardiania notturna”. 

“Nei prossimi giorni metteremo a punto una iniziativa pubblica – conclude il Sindaco – per discutere con semplici cittadini e con esponenti dell’associazionismo ambientale ogni possibile ulteriore iniziativa a tutela dei nostri parchi (Cillarese, Di Giulio, Braico, Saline, Colemi, Punta della Contessa, Sbitri). Sono convinto che tutti insieme possiamo farcela a sconfiggere i teppisti che stanno distruggendo il nostro bene comune”.

Un vecchio progetto dimenticato - Va detto che già tre anni fa, poco prima dell’inaugurazione del parco, da una relazione sul potenziamento degli impianti di videosorveglianza nel territorio cittadino era emersa la necessità di installare almeno una decina di telecamere all’interno del polmone verde. Il progetto venne redatto dall’ex capitano della polizia municipale Vincenzo Mione (nel frattempo uscito dai ranghi dei vigili urbani e destinato ad altro ufficio) e da un suo collega di grado inferiore. Oltre ai 10 occhi elettronici del Cillarese, era prevista un’altra 30ina di telecamere in vari punti strategici della città. Tutto ciò sarebbe stato finanziato con i fondi stanziati dal comparto di Pubblica sicurezza attraverso la legge 208. Ma quel progetto finì nel dimenticatoio. 

La taglia sui teppisti - Tornando agli atti vandalici ai danni del Cillarese, è destinata a far discutere un’iniziativa dell’imprenditore, già consigliere e assessore comunale, Giuseppe Miglietta. Questi, attraverso un comunicato stampa, ha manifestato la volontà di donare una ricompensa di mille euro “alla prima persona che fornisca alle forze dell’ordine informazioni determinanti all’individuazione dei balordi che hanno torturato e ucciso gli animali nel Parco del Cillarese".

“La ratio della mia iniziativa – precisa Miglietta – non è da ricercarsi nel desiderio di punire a tutti i costi i colpevoli o sostituire la giustizia di Stato con quella privata. Ma è necessario individuare per curare. Queste persone devono avere un nome e un volto e devono essere recuperate. E’ necessario che siano messe di fronte alla loro stessa crudezza e devono poter avere una nuova possibilità di integrazione sociale”.

“L’appello, dunque – prosegue Miglietta - è rivolto a chiunque abbia a cuore le sorti della città e la propria stessa incolumità: ricompensa da mille euro alla prima persona che collabori con le forze dell’ordine con informazioni determinanti per l’individuazione dei responsabili della tortura e uccisione di anatre e tartarughe nel Parco del Cillarese”.

Ancora incivili in azione -  Gli episodi di inciviltà intanto non si fermano. Un pomeriggio di oggi, un abituale frequentatore del parco, mentre faceva jogging, ha trovato tre siringhe per terra (nella foto in basso), nei pressi del cavalcavia della strada dei Pittachi.

Siringhe al parco Cillarese-2-2

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