Cronaca

Xylella: chiuse le indagini sul blocco ferroviario, notificati 46 avvisi

Chiuse le indagini riguardanti il blocco ferroviario del 10 novembre scorso a San Pietro Vernotico quando centinaia di attivisti che si opponevano al piano di eradicazione degli ulivi colpiti da Xylella fastidiosa occuparono i binari per quasi otto ore, dalle 15.30 alle 23

SAN PIETRO VERNOTICO – Chiuse le indagini riguardanti il blocco ferroviario del 10 novembre scorso a San Pietro Vernotico quando centinaia di attivisti che si opponevano al piano di eradicazione degli ulivi colpiti da Xylella fastidiosa occuparono i binari per quasi otto ore, dalle 15.30 alle 23.  Da qualche giorno decine di persone stanno ricevendo gli avvisi di conclusione delle indagini, condotte dalla Digos di Brindisi che per tutta la durata del blocco presidiò i binari insieme ai carabinieri, garantendo l’ordine pubblico. Due treni, però, fermarono la corsa alla stazione di San Pietro, con disagi per i passeggeri.

La notizia della notifica degli avvisi di conclusione delle indagini, che porta la firma del pubblico ministero Antonio Costantini, sta circolando sui social network, specie su Facebook, dove qualcuno ha postato anche una foto del frontespizio dell’atto della procura della Repubblica ricevuto. avviso garanzia-4 A Torchiarolo, secondo quanto si apprende, ne sarebbero stati notificati 5, a San Pietro Vernotico 9, 1 a Brindisi, in tutto dovrebbero essere oltre 46 e coinvolgono attivisti anche del Leccese (Martano, Sannicola, Otranto, San Pietro in Lama, Trepuzzi, Lequile, Galatina, Melendugno, Acquarica del Capo, Nardò) e di Bologna e provincia. I reati contestati sono “interruzione di pubblico servizio e aver omesso di avvertire le autorità competenti della manifestazione”, provocando un danno ai passeggeri e alle Ferrovie dello Stato.

E il popolo degli ulivi torna a discutere sulla questione Xylella e a rivendicare le proprie ragioni. La vicenda riguardante l’eradicazione degli ulivi presumibilmente affetti da Xylella fastidiosa, prevista dal piano Silletti bis, si è conclusa (per il momento) con il sequestro preventivo d’urgenza degli alberi coinvolti nel piano di abbattimento, sia salentini che brindisini, disposto dai pm della procura di Lecce Elsa Valeria Mignone e Roberta Licci il18 dicembre scorso e convalidato dal gip Alcide Maritati nei giorni successivi. Nell’inchiesta figurano 10 indagati tra cui l'ex commissario straordinario Giuseppe Silletti che il 24 dicembre ha rassegnato le dimissioni.

Fino all’intervento della Procura di Lecce il popolo degli ulivi, così è stato ribattezzato il gruppo di manifestanti che si è opposto con forza e determinazione alle eradicazioni ha protestato in diversi modi: invadendo gli uliveti durante gli abbattimenti riuscendo anche a bloccarne alcuni, manifestando sulla superstrada e nelle piazze, organizzando cortei e assemblee pubbliche e bloccando la circolazione ferroviaria per quasi otto ore. Alcuni di essi di quest’ultima azione dovranno rendere conto alla Procura. 

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