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Xylella, controlli dei carabinieri forestali nel Brindisino: multe ai trasgressori

Ad oggi i terreni ispezionati sono stati oltre 330: è stato accertato il mancato rispetto degli obblighi imposti dalla Legge Regionale per una percentuale di poco superiore al dieci per cento

 BRINDISI -  Dal primo maggio sono scattati i controlli dei carabinieri forestali del gruppo di Brindisi e delle Stazioni dipendenti, per verificare l’esecuzione delle misure agronomiche obbligatorie per il contenimento della diffusione del batterio Xylella fastidiosa. Il 30 aprile, infatti, era il termine ultimo per le arature superficiali, oppure la trinciatura ed interramento dei residui vegetali; com’ è noto, la “sputacchina”, insetto vettore del batterio, negli stadi giovanili si muove più agevolmente sui tappeti erbosi, in particolare sui terreni incolti.

I controlli sono stati effettuati a tappeto su tutto il territorio provinciale, sia nella zona infetta, sia in quella “cuscinetto”, che lambisce ormai la provincia di Bari. Ad oggi i terreni ispezionati sono stati oltre 330; su questi, è stato verificato il mancato rispetto degli obblighi imposti dalla Legge Regionale n. 4 del 29 marzo 2017 per una percentuale di poco superiore al 10 per cento.  Su questa percentuale, un ulteriore 10 per cento è rappresentato da aree di proprietà di Enti pubblici. I controlli, infatti, non hanno riguardato soltanto uliveti o terreni con colture agricole, ma anche scarpate stradali e ferroviarie, sponde di canali, pertinenze di stazioni di servizio stradali, aree a verde pubblico, così come previsto dalla norma regionale.

 Ai trasgressori è stata comminata una sanzione amministrativa di 1000 euro, ai sensi dell’ art. 54 del decreto legislativo n. 214 del 2005; in applicazione della legge regionale, inoltre, ai proprietari o conduttori è preclusa la possibilità di accedere a contributi pubblici dietro presentazione di apposita domanda agli organismi della Regione Puglia.  Oltre ai controlli programmati, il Gruppo Carabinieri Forestale di Brindisi sta procedendo a verificare anche quei terreni che, secondo numerose segnalazioni esposte da cittadini, risulterebbero in difetto.

 Le segnalazioni sono il sintomo evidente di un allarme generalizzato dei cittadini e degli agricoltori sulla possibilità di ulteriore espansione dell’ infezione batterica; anche per questo i Carabinieri Forestali continueranno, anche nelle prossime settimane, a profondere il massimo sforzo per sottoporre a controllo la maggior superficie possibile sul territorio provinciale.

  

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