Cronaca Oria

Xylella, il commissario straordinario dispone prime 7 eradicazioni a Oria

Inizieranno domani alle 9, a Oria, le eradicazioni degli ulivi salentini colpiti dal batterio Xylella fastidiosa. Lo ha disposto il commissario straordinario per l'emergenza Xylella, Giuseppe Silletti, comandante della Regione Puglia del Corpo Forestale dello Stato, all'esito del monitoraggio effettuato nelle scorse settimane dagli uomini del Corpo forestale dello Stato

ORIA - Inizieranno domani alle 9, a Oria, le eradicazioni degli ulivi salentini colpiti dal batterio Xylella fastidiosa. Lo ha disposto il commissario straordinario per l'emergenza Xylella, Giuseppe Silletti, comandante della Regione Puglia del Corpo Forestale dello Stato, all'esito del monitoraggio effettuato nelle scorse settimane dagli uomini del Corpo forestale dello Stato su piante che si ipotizzava fossero malate.

Domani saranno eradicati sette alberi e nei prossimi giorni si procederà con gli altri che sono risultati positivi ai test effettuati. Oria è l'unico focolaio dell'infezione individuato fuori dalla provincia di Lecce e, nel Piano redatto da Silletti e approvato dalla Protezione civile, viene definito come primo luogo su cui intervenire, al fine di bloccare l'avanzata della malattia degli ulivi verso il nord della Puglia.Ulivo colpito dalla Xylella fastidiosa-2

Nei giorni scorsi i proprietari di un fondo di Oria in cui erano stati individuati alberi da eradicare hanno presentato ricorso al Tar di Lecce, che ha prima bloccato le misure imposte e poi inviato gli atti al Tar di Roma, dichiarandosi incompetente a trattare la materia, essendo i provvedimenti del commissario straordinario una diretta emanazione della Protezione civile. Al Tribunale amministrativo del Lazio è stato presentato anche il ricorso di 26 aziende agricole biologiche della provincia di Lecce, che chiedono l'annullamento della parte del Piano che impone l'uso di pesticidi per combattere il batterio allo stato embrionale, ritenendo che tali trattamenti fitosanitari mettano a rischio la loro stessa esistenza in quanto per legge sono obbligate a non utilizzare materiali chimici.

Nei prossimi giorni le eradicazioni delle piante malate continueranno nell'agro di Veglie, paese del nord leccese, inserito insieme ad altri sedici comuni nella cosiddetta "fascia di eradicazione", ovvero quella in cui sarà necessario estirpare tutti gli alberi considerati infetti. In tutto il Salento, invece, dovranno essere effettuate in tempi brevi le operazioni di aratura dei terreni, pulizia e trinciatura, così come previsto dal Piano commissariale e come ribadito dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, nel corso dell'incontro con gli agricoltori tenuto mercoledì scorso a Lecce.

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