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Xylella: esposto contro le fake. Polemiche sul corteo contro il decreto Martina

Il Consorzio Nazionale degli Olivicoltori denunciare la "pubblicazione e diffusione di notizie false". A Bari manifestazione contro le misure disposte dal governo

Le piccole aziende sono sempre più in apprensione per l’inesorabile avanzata del batterio della Xylella. Dopo l’avanzamento di 20 chilometri a nord della zona di quarantena disposto dal comitato Ue per la salute, il presidente del Cno (Consorzio Nazionale degli Olivicoltori), Gennaro Sicolo, ha depositato un esposto in Procura per denunciare la "pubblicazione e diffusione di notizie false ed infondate tali da turbare l'ordine e la sicurezza pubblica".

Sicolo chiede anche l'intervento della magistratura affinché si accertino "comportamenti, anche colposi ed omissivi, diretti o causativi della diffusione di malattie in danno delle piante di olivo con evidente pericolo di propagazione dell'epidemia stessa con grave danno all'economia rurale olivicola delle zone interessate". 

Le aziende olivicole potenzialmente interessate dall'epidemia, in base al censimento Istat Agricoltura 2010, sono 196.282, distribuite nelle province di Lecce, Brindisi, Taranto e Bari. Per l'accertamento, delimitazione e contenimento dell'epidemia sono stati assunti fin dal 2014 provvedimenti amministrativi che prevedono l'eradicazione delle piante di ulivo colpite e l'utilizzo dei fitofarmaci.

Corteo contro il decreto Martina

Stamani, intanto, a Bari, come raccontato dai colleghi di BariToday.it, si è svolto un corteo per dire no al decreto Martina che imporrebbe misure anche radicali a contrasto della diffusione della Xylella in Puglia.  Le misure introdurranno potatura, trattamenti e abbattimenti anche nella nuova zona decisa dall'Unione Europea. I manifestanti si sono riuniti sul waterfront cittadino e hanno sfilato dalla sede dell'Assessorato pugliese all'Ambiente fino alla rotonda di largo Giannella, sostando anche davanti alla Presidenza regionale.

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In molti non vogliono sentir parlare di eradicazione, ritenendo valide le sperimentazioni scientifiche condotte negli ultimi anni da chi si oppone a una soluzione drastica del problema: "I progetti di ricerca avviati - sostengono gli attivisti - hanno dimostrato che le piante malate hanno ancora attività linfatica. Ogni anno, infatti tirano fuori polloni e soffioni. In diversi casi ritornano anche a produrre". 

Forza Italia: "Manifestazione pro Xylella"

Il no al decreto Martina, però, ha suscitato forti polemiche. I consiglieri regionali di Forza Italia hanno preso le distanze dal corteo. "Sembra che oggi – si legge in una nota a firma di Nino Marmo, Domenico Damascelli, Francesca Franzoso e Giandiego Gatta.  - sia scesa in piazza una tifoseria 'pro-Xylella': l'infezione ha distrutto e continua a distruggere i nostri ulivi e c'è ancora gente che protesta affinché si continui a non fare niente per fermare l'emergenza!”. 

“Coloro che si dicono contrari all'uso specifico e mirato dei fitofarmaci – proseguono i consiglieri - sono gli stessi che si scagliarono contro il Piano Silletti, attestandosi come tra i primi responsabili della sciagura adesso fuori controllo. Sono i primi colpevoli della desertificazione del nostro paesaggio”.  “La Regione deve tenere la barra dritta, non cedendo alla tentazione di capriole dal sapore populista. Ci vuole determinazione, non si può più fare 'melina'. La Xylella avanza alle porte della Terra di Bari: il rischio di vederla impazzare nell'intera regione è altissimo"

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