Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Xylella, il gip di Lecce convalida il sequestro degli ulivi sotto inchiesta

Il gip del Tribunale di Lecce ha convalidato il sequestro preventivo d'urgenza degli ulivi salentini disposto il 18 dicembre scorso dai pm Elsa Valeria Mignone e Roberta Licci nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione in Puglia dell'emergenza Xylella, in cui figurano 10 indagati tra cui l'ex commissario straordinario Giuseppe Silletti che il 24 dicembre ha rassegnato le dimissioni

BRINDISI - Anche il gip del Tribunale di Lecce Alcide Maritati condivide la tesi secondo cui gli abbattimenti degli alberi e l'utilizzo di pesticidi non sarebbero l'unico sistema idoneo a evitare l'eventuale diffusione della malattia degli ulivi che può essere comunque arginata attraverso l'adozione di metodi graduali comunque previsti dalle direttive europee. Ha convalidato il sequestro preventivo d'urgenza degli ulivi salentini disposto il 18 dicembre scorso dai pm Elsa Valeria Mignone e Roberta Licci nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione in Puglia dell'emergenza Xylella, in cui figurano 10 indagati tra cui l'ex commissario straordinario Giuseppe Silletti che il 24 dicembre ha rassegnato le dimissioni.

Il giudice non si è espresso sulla parte di misure contenute nei piani Silletti che erano state congelate dopo l'intervento della magistratura. Ha convalidato, infatti, i punti 2 e 3 del decreto di sequestro d'urgenza, dal momento che il punto 1 relativo all'attuazione del Piano del commissario straordinario Giuseppe Silletti è venuto meno con la revoca dello stesso Piano, disposta dal commissario all'atto delle sue dimissioni.

A motivare la decisione del gip la mancanza di un nesso di causalità accertato tra la malattia malattia identificata come “Complesso del disseccamento rapido dell'olivo” (CoDiRO) e il batterio della Xylella fastidiosa. Vi sono casi, inoltre, in cui oliveti confinanti a quelli attaccati dal Codiro non sono stati colpiti. Inoltre, secondo alcuni studi, l’abbattimento delle piante non fermerebbe il contagio, perciò occorre ampliare le ricerche e gli studi a livello internazionale. Le basi tecniche al decreto di sequestro sono state fornite da una consulenza firmata da due periti nominati dai pm. L'Unione Europea, poche settimane fa, intanto, ha inviato all'Italia una lettera di messa in mora per la mancata realizzazione delle misure imposte nelle decisioni di maggio

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