Cronaca Torchiarolo

Xylella, il Tar del Lazio accoglie solo un ricorso su 31. I tagli potrebbero riprendere

Il Tar del Lazio ha accolto solo uno dei 31 ricorsi presentati dagli olivicoltori di Torchiarolo e Trepuzzi che, attraverso i loro legali, hanno chiesto la sospensione delle eradicazioni degli ulivi infetti da Xylella fastidiosa (il batterio killer degli ulivi) e di quelli sani

TORCHIAROLO – Il Tar del Lazio ha accolto solo uno dei 31 ricorsi presentati dagli olivicoltori di Torchiarolo e Trepuzzi che, attraverso i loro legali, hanno chiesto la sospensione delle eradicazioni degli ulivi infetti da Xylella fastidiosa (il batterio killer degli ulivi) e di quelli sani. Le ordinanze sono state emesse nelle ultime ore dopo che ieri, mercoledì 4 novembre, si è tenuta la camera di consiglio, presieduta dal magistrato Giulia Ferrari.

Questa decisione si potrebbe tradurre con l’immediata ripresa dei tagli degli ulivi infetti e di quelli sani che si trovano nel raggio dei 100 metri nei terreni per cui i giudici amministrativi hanno rigettato le istanze di provvedimento cautelare. La richiesta di sospendere i tagli è stata respinta perché “le censure svolte dalla parte ricorrente non sembrano nel loro complesso assistite da sufficienti profili di fumus boni iuris, nemmeno con riguardo alle misure di eradicazione disposte nei confronti delle piante ospiti dell’organismo patogeno della Xylella fastidiosa, per le quali il danno lamentato è più rilevante, trattandosi di piante non malate”. In buona sostanza mancherebbero i presupposti necessari perché venga accolta una richiesta cautelare.

Restano sospesi gli abbattimenti nel solo fondo per cui invece c’è stato accoglimento, ricorso presentato dall’avvocato Francesca Conte. In questo caso è ritenuto “prevalente e irreversibile il pregiudizio dedotto dal ricorrente, in ordine alla disposta immediata eradicazione di tutte le piante ospiti e che presentano sintomi indicativi della possibile infezione o sospettate di essere infette comprese nel raggio di 100 metri intorno alla pianta infetta”.

Lo staff di Silletti sta valutando quali ulteriori provvedimenti disporre, l’udienza di merito per entrambi i procedimenti è stata fissata per il 16 dicembre. Data in cui si discuteranno anche tutti gli altri ricorsi formulati in materia di Xylella, dagli olivicoltori di Torchiarolo, Cellino San Marco e Oria. Non si esclude che per fermare le ruspe le ordinanze vengano impugnate davanti al consiglio di Stato.

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