Cronaca

Xylella, Tar: sospesa l'eradicazione degli ulivi sani fino al prossimo 16 dicembre

Gli ulivi sani non verranno toccati fino al prossimo dicembre. Il Tar del Lazio ha accolto in parte la richiesta di sospensiva del piano varato dal commissario straordinario Giuseppe Silletti per contenere la diffusione del batterio della Xylella fastidiosa. Gli ulivi sani presenti nel raggio di 100 metri rispetto a quelli infetti, quindi, non verranno eradicati fino al 16 dicembre

BRINDISI – Gli ulivi sani non verranno toccati fino al prossimo dicembre. Il Tar del Lazio ha accolto in parte la richiesta di sospensiva del piano varato dal commissario straordinario Giuseppe Silletti per contenere la diffusione del batterio della Xylella fastidiosa. Gli ulivi sani presenti nel raggio di 100 metri rispetto a quelli infetti, quindi, non verranno eradicati fino al 16 dicembre, quando sarà discusso il merito di tutti i ricorsi formulati. La sospensiva ha valore solo nei terreni di quanti hanno formulato l'impugnazione che si trovano a Oria, Torchiarolo e Cellino San Marco.

Non è stata invece accolta medesima istanza di “stop” agli abbattimenti avanzata dal Consorzio di vivaisti salentini riguardo alle limitazioni alla commercializzazione delle piante 'ospiti'. A quanto argomentato dai giudici amministrativi, negli atti dirigenziali del 16 e 19 ottobre scorso, con cui si attua il piano di interventi anti-xylella, emergerebbe una presunta contraddittorietà fra quanto previsto dall'articolo 8, che prevede l'estirpazione delle piante nel raggio dei cento metri, e quanto previsto invece dall'articolo 6, riguardo ai trattamenti fitosanitari preventivi.

Intanto si registra una dichiarazione del parlamentare brindisino del gruppo Conservatori e Riformisti, l'onorevole Nicola Ciracì, in relazione proprio ad una interrogazione dei colleghi Altieri, Carella, Chiarelli, Distaso, Fucci, Marti e Preziosi. "Abbiamo appreso con soddisfazione le affermazioni del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, a seguito dell’insediamento del pool di 45 studiosi che costituiranno l’organismo di ricerca regionale sulla Xylella fastidiosa. Già 7 mesi fa - dice Ciracì - auspicavamo un intervento di questo tipo, quando depositammo un’interrogazione parlamentare a prima firma del sottoscritto, ribadita nuovamente in un nuovo atto parlamentare depositato in questi giorni sempre alla Camera dei Deputati. Già allora evidenziavamo le responsabilità dell’Ue, per mancati controlli, nella diffusione del batterio killer degli ulivi del Salento".

ciracì-nicola-e1332002238515-2“Riteniamo aberrante –afferma ancora il deputato di Ceglie Messapica -- la decisione dell’Unione europea di obbligare l’Italia ad un’eradicazione sistematica di tutte le piante di ulivo che ricadano nel raggio di 100 mt di distanza da una pianta infetta. Ciò comporterebbe una grave mutilazione ambientale, proprio per la particolare caratteristica che nel Salento sussiste una densità d’impianto mediamente pari o superiore a 200 piante per ettaro. Ciò si tradurrebbe in abbattimenti cospicui di monumentali e secolari alberi di olivo”.

"Invitiamo pertanto sia il Ministero delle Politiche Agricole, che il Ministero dell’Ambiente, a voler prendere in considerazione l’opportunità di promuovere la ricerca scientifica, coinvolgendo le aziende farmaceutiche al fine di creare - conclude Ciracì - un network consortile di unità di ricerca. In tal modo gli stanziamenti economici nazionali e comunitari saranno indirizzati in un'unica struttura, responsabile nel monitoraggio di costi, stadio di avanzamento e risultati di ricerca e studi applicativi".

Articolo aggiornato alle 13.55

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