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Cronaca

Ylenia, richiesta morte presunta

CELLINO SAN MARCO – Ylenia Maria Sole Carrisi, la primogenita dei cantanti Al Bano e Romina Power, scomparsa inspiegabilmente il 6 gennaio del 1994 a New Orleans all'età di 24 anni, molto probabilmente non tornerà mai più a casa. Almeno non secondo il cantautore cellinese. Sarebbe stato proprio lui, infatti, a decidere di presentare presso il tribunale di Brindisi (la procedura è stata avviata circa un mese e mezzo fa) la richiesta di dichiarazione di morte presunta.

CELLINO SAN MARCO ? Ylenia Maria Sole Carrisi, la primogenita dei cantanti Al Bano e Romina Power, scomparsa inspiegabilmente il 6 gennaio del 1994 a New Orleans all'età di 24 anni, molto probabilmente non tornerà mai più a casa. Almeno non secondo il cantautore cellinese. Sarebbe stato proprio lui, infatti, a decidere di presentare presso il tribunale di Brindisi (la procedura è stata avviata circa un mese e mezzo fa) la richiesta di dichiarazione di morte presunta.

Quel certificato, cioè, disciplinato dall'articolo 58 del codice civile, secondo cui, trascorsi dieci anni dalla scomparsa di una persona, senza che si abbiano più notizie riguardanti la sua esistenza, attesta la sua morte presunta. La richiesta di dichiarazione è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale e così come prevede la procedura su due quotidiani locali.

Sembrerebbe che la mamma della giovane scomparsa, Romina Power l'ex moglie di Al Bano, non abbia condiviso la scelta dell'ex marito. La procedura, però, è stata ugualmente avviata. Ylenia Maria Sole Carrisi, mentre frequentava il corso di letteratura presso il King's College of London prese la decisione di girare il mondo da sola, munita solo di uno zaino e del suo diario.

Sospese gli studi, torno in Italia e vendette tutto ciò che possedeva prima di ripartire per l?America. Il fratello doveva accompagnarla nel viaggio, ma arrivò in ritardo all?aeroporto e le non lo aspettò.

La storia si avvita attorno ad una città, New Orleans, dove sulla scomparsa si sono accavallate varie storie e sospetti. Una guardia giurata affermò di aver visto una giovane donna che assomigliava a Ylenia lanciarsi nel Mississipi, ma non ci sono mai stati riscontri obiettivi ad accreditare questa versione. La polizia di New Orleans, arrestò e poi rilasciò per mancanza di prove il 31 gennaio successivo la persona che soggiornava in quei giorni con lei al LeDale Hotel, il suonatore di strada Alexander Masakela.

Nel 2011 il caso è tornato a galla sulle pagine del settimanale tedesco Freizeit Revue con un'intervista al capo della polizia di New Orleans, secondo cui Ylenia sarebbe viva e si troverebbe a Sant'Anthony, un convento greco-ortodosso di Phoenix, in Arizona. Questa rivelazione, però, è stata prontamente bocciata da Al Bano che, invece, ha maturato la convinzione di avviare la procedura per attestare la morte presunta.

Nonostante anni e anni di investigazioni (del caso, per un breve periodo, si occupò anche il pm Leonardo Leone De Castris della procura di Brindisi), di Ylenia non si sono mai più avute notizie.

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