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Non è domenica senza le polpette di nonna Maria

Il profumo invade le case e le strade di Mesagne soprattutto nel giorno del Signore, in cui la famiglia si riunisce attorno alla tavola imbandita. Ecco la ricetta di uno dei piatti tipici

MESAGNE- È domenica, e se non lo leggessi sul calendario o tenessi il conto dei giorni, te ne accorgeresti perché passeggiando per le strade mesagnesi sentiresti il profumo invitante delle polpette che stuzzica l’olfatto e apre lo stomaco.

Nonna Maria si alza di primo mattino e con addosso la vestaglia, tira fuori il pane raffermo dalla dispensa e lo mette a bagno in una coppa per farlo ammorbidire. Nel frattempo, accende la televisione, sintonizza il canale per seguire la Santa Messa ed è pronta per mettersi all’opera: elastico nero infilato alle braccia per non far cadere la manica del maglione sulle mani e inizia a impastare le polpette.

Ingredienti

- mezzo chilo di carne di cavallino macinata

- pane raffermo q.b

- due uova

- quattro cucchiai di formaggio pecorino e rodez grattugiati

- pepe q.b.

- prezzemolo tritato

- aglio tritato

- olio di semi

polpette crude,-3

Procedimento

Mettere il pane raffermo a bagno in una coppa e quando si è ammorbidito, strizzatelo tra le mani. Passatelo in un’altra coppa. Poi aggiungete le due uova, mezzo chilo di carne di cavallino macinata, il prezzemolo e l’aglio tritati finemente, un po’ di pepe, quattro cucchiai di pecorino e rodez grattugiati e lavorate con le mani mischiando gli ingredienti. Quando avrete ottenuto un impasto morbido, mettete accanto a voi un piatto e iniziate a strappare un po’ di impasto facendone delle palline tra le mani. Posatele nel piatto che avete accanto.

In una pentola per friggere, versate l’olio di semi e iniziate a scaldarlo, quando ne sentirete il profumo, posate delicatamente e poco alla volta le vostre polpette. Con una pala da cucina giratele ogni tanto per non farle bruciare, facendo attenzione a non rovinarle. Estraetele e posatele su un vassoio dove avrete adagiato dei tovaglioli che assorbiranno l’olio in eccesso.

Quando avrete terminato di friggere le polpette, nascondetele, nonna Maria lo fa sempre perché i nipotini non le lasciano il tempo di portarle in tavola.

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