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Così mangiavano gli Apuli: secoli di "km zero" in un libro

Al Gal Alto Salento il 23 gennaio a Ostuni serata con l'autore, ma anche un laboratorio di biscotto cegliese

OSTUNI - Il 23 gennaio alle 17.30, presso la sede del Gal Alto Salento 2020 (ex Macello comunale di Ostuni sito in c.da Li Cuti SP 1bis ex SS 16), ci sarà la presentazione del libro "A tavola con gli Apuli", prima monografia di Antonio Caso, giovane storico e geografo tarantino. "A tavola con gli Apuli" è un viaggio attraverso la storia e le peculiarità dei prodotti della nostra tradizione agroalimentare: dalla ciliegia “ferrovia” in Terra di Bari allo sceblàsti tipico della Grecìa salentina; dalla cozza tarantina al carciofo brindisino fino al prosciutto di Faeto e alle anguille di Lesina, passione dello Stupor Mundi Federico II.

Presenti nel testo anche paragrafi relativi al biscotto di Ceglie Messapica, alla mandorla della stessa città, oltre che ai confetti ricci di Francavilla Fontana. Tra varietà vegetali autoctone e dessert tradizionali, si dipana lungo questo viaggio quella che è la matassa della nostra cultura regionale, una koiné testimoniata da innumerevoli influenze provenienti da Ponente e da Levante, tra l’eredità bizantina e quella sveva, tra i Balcani e la Penisola Iberica. La presentazione del libro verrà preceduta dal saluto del Presidente del Gal, Gianfranco Coppola, cui seguirà la presentazione con l'agronomo Felice Suma dell’Associazione Passoditerra che colloquia con l'autore. La presentazione avverrà contestualmente al laboratorio di preparazione del Biscotto cegliese (Presidio Slow food) ad opera dei cuochi Tonino Tuma e Teresa Epicoco.

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