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Accordo per Dema: nuovo socio e due nuove commesse.

Due nuove commesse "salveranno" la Dema, azienda di progettazioni e costruzioni aeronautiche. Siglato l'accordo tra le parti sindacali (Uilm, Fiom, Fim, Ugl metalmeccanici, Fismic, Failms Cisal, le parti aziendali e i rappresentati politici della Puglia e della Campania

BRINDISI - Due nuove commesse “salveranno” la Dema, azienda campana di progettazioni e costruzioni aeronautiche. Siglato l’accordo tra le parti sindacali (Uilm, Fiom, Fim, Ugl metalmeccanici, Fismic, Failms Cisal), Vincenzo Starace amministratore delegato e presidente Dema, il rappresentante del nuovo investitore e i rappresentati politici della Puglia e della Campania (Dema, attiva nel settore aerospaziale sin dal 1993 , ha la sua sede legale nella città di Napoli, ndr). L’incontro, avvenuto quest’oggi (14 marzo) presso la sede romana del Ministero dello Sviluppo economico, ha contato sulla presenza dell’assessore pugliese, Loredana Capone (Sviluppo Economico) e del presidente della task force, Leo Caroli. 

Batterie al litio e termoplastica, queste le nuove produzioni che dovranno risollevare le sorti dello stabilimento brindisino. Ma sono anche altre le novità, dall’1 aprile Dema srl vedrà l'entrata di Dema Invest, con un nuovo socio, l’ingegnere Vittorio Civitillo, già amministratore delegato del gruppo Seri, società con sviluppi nel settore impianti impianti per il recupero di batterie esauste e per la metallurgia del piombo, e immobiliare. La “nuova” Dema srl potrà contare su corsi di riqualificazione e formazione del personale Dema, messi a disposizione dalla Regione Puglia.Protesta lavoratori Dema 8-2

Un sospiro di sollievo per i dipendenti che Dema occupa nello stabilimento brindisino, poco più di 50, su un totale di 137, quelli colpiti da cassa integrazione. Da mesi ormai il caso Dema tiene col fiato sospeso i dipendenti e le loro famiglie, tra vertenze riaperte e tavoli convocati con Regione, Provincia, parti sindacali, dirigenza Dema e, quando si è presentata, rappresentanza della ex AgustaWestland, le cui attività, dal 1 gennaio 2016, sono confluite nel settore Elicotteri di Finmeccanica.

Adesso, con i due grossi progetti in entrata, lo stabilimento brindisino non dovrà chiudere e oggi il fallimento, dato per sicuro dopo l'esaurimento delle commesse di Finmeccanica Elicopters (una su tutte quella sulla produzione del tetto del rotore, bowling, degli elicotteri AW169), appare ben lontano.

“Certo - fanno sapere dal sindacato Ugl metalmeccanici - tutto questo passerà attraverso un piano di ristrutturazione aziendale, richiesto dalla Dema Invest, ma l’entrata del nuovo socio e le due commesse portano la luce in un futuro che, fino a pochi giorni fa, era totalmente buio”. Un risultato positivo raggiunto grazie al lavoro comune delle sigle sindacali sopracitate e dei governi regionali pugliesi e campani. Ma anche una ulteriore lezione per chi già opera a Brindisi o viene ad investire in questo territorio (come Dema) e non si libera dalla pericolosissima condizione della monocommittenza, determinando poi tensioni ed emergenze sul territorio.

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