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"Bruno non ceda Cittadella all'Invimit: non è un bene per fare cassa"

Brindisi Bene Comune si oppone al proposito del presidente della Provincia, Maurizio Bruno, di cedere Cittadella all’Invimit, società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze presieduta da Massimo Ferrarese

BRINDISI – Il proposito del presidente della Provincia, Maurizio Bruno, di cedere Cittadella all’Invimit, società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze presieduta da Massimo Ferrarese, è al centro di una mozione critica da parte di Brindisi Bene Comune, che chiede l’immediato intervento del Comune di Brindisi e della Regione Puglia per decidere il futuro del complesso scientifico tecnologico, che “non è un semplice patrimonio immobiliare da valorizzare e porre sul mercato, ma è stato e deve a nostro avviso ancora rappresentare una grande opportunità di sviluppo per questo territorio”.

La parabola discendente di Cittadella della Ricerca cominciò (in altri tempi, contesti e ruoli) proprio sotto la presidenza Ferrarese della Provincia di Brindisi. Contro il parere e le raccomandazioni della commissione straordinaria consiliare presieduta dall'attuale deputato di Direzione Italia, Nicola Ciracì,  incaricata di accertare lo stato finanziario della società di gestione consortile, nonché la governance della stessa, Massimo Ferrarese decise per la liquidazione, sfociata poi nel fallimento inevitabile, dato che la Provincia (proprietaria degli immobili) aveva avocato a sé sia l’incasso dei canoni di locazione delle società e degli enti insediati, e che Cittadella non era stata più candidata a progetti europei, suoi fondamentali cespiti.

Cittadella-L'auditorium

Fallimento del cui percorso poco si sa, fatta eccezione per la relazione sulla vicenda inoltrata alla Procura della Repubblica di Brindisi dal curatore. Poi il declino dei servizi, culminato nel licenziamento dell’ultima aliquota di personale rimasta. Cittadella ora non ha più neppure portierato. Ma uno dei casi più eclatanti è stato indubbiamente quello del rifiuto della Provincia al rinnovo del contratto di affitto al gestore della grande Foresteria dei Congressi, che ospitava studenti e professori dei corsi universitari, oltre che i partecipanti ai workshop e ai convegni organizzati dalla società di gestione di Cittadella.

Dopo la liquidazione, infatti, la Provincia azzerò tutti i contratti di affitto per poi passare al rinnovo uno per uno, salvo quello della società che gestiva sin dagli anni Novanta la foresteria. Da quel momento, e sono trascorsi quattro anni, la foresteria è vuota e inutilizzata, e priva di manutenzioni. Ma resta una struttura importante nell’ottica di un rilancio del complesso, obiettivo, non va dimenticato, che fa parte del pacchetto di progetti in discussione tra enti territoriali e parti sociali di Brindisi, e il Ministero per la Coesione sociale e il Mezzogiorno, impegni ribaditi in un recente convegno promosso da Confindustria Brindisi.

La sede dell'Enea a Brindisi - Cittadella

Per Brindisi Bene Comune, la cessione all’Invimit non risponde né ai bisogni del territorio, né agli impegni assunti nei confronti di Cittadella sia dalla Provincia che dal Comune di Brindisi, che dalla Regione Puglia. “La Provincia di Brindisi vive una crisi profonda. La riforma Delrio, i tagli al bilancio e la mancata riorganizzazione delle funzioni fondamentali tra istituzioni centrali e locali hanno letteralmente paralizzato l’ente Provincia, ponendo in serio pericolo servizi essenziali a partire dalla scuola superiore e le manutenzioni delle strade provinciali così come la vita della società in house Santa Teresa” premette in una nota il movimento.

“Ma detto questo  - si precisa subito dopo - non condividiamo la strada che il presidente Bruno intende percorrere per fronteggiare tale situazione con la vendita di Cittadella della Ricerca ad Invimit. La Cittadella della Ricerca non è un semplice patrimonio immobiliare da valorizzare e porre sul mercato, è stata e deve a nostro avviso ancora rappresentare una grande opportunità di sviluppo per questo territorio”.

Unisalento-Cittadella, la palazzina delle aule

“Nella Cittadella sono presenti realtà importanti , Università, Enti di Ricerca come l’Enea , consorzi come il Cetma , spin off universitari che occupano quasi 300 lavoratori con alte professionalità. Da qui occorre partire, per rilanciare – insiste Brindisi Bene Comune - con una strategia che riqualifichi il comprensorio e individui una governance per lo stesso in grado di potenziare l’offerta formativa e attrarre enti pubblici e privati , nuove aziende dell’alta tecnologia e dell’innovazione , cercando di replicare modelli vincenti come l’Area Science Park di Trieste o il Miglio Rosso di Bergamo”.

“Dobbiamo in questo territorio darci obiettivi importanti e non invece fare cassa per tirare avanti qualche mese. Per questo chiediamo al presidente Bruno di convocare un tavolo tra Comune e Regione per individuare un percorso di sviluppo della Cittadella, partendo dai fondi europei – suggerisce Brindisi Bene Comune - che la Regione può mettere a disposizione e quelli individuati dal governo per la Cittadella, nell’ambito del Patto per la Puglia , così come riferito dal viceministro De Vincenti più volte. Lavoriamo per sviluppare il nostro territorio per creare finalmente quel modello di sviluppo che possa proiettare Brindisi nel futuro consentendo a tanti nostri giovani di realizzarsi anche professionalmente  a Brindisi”.

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