Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Brindisi solo sfiorata dalla guerra commerciale Onorato-Grimaldi. Per ora

Rinviata per ora la decisione sulla concessione ventennale di tutte le rampe per grandi traghetti disponibili a Brindisi, con cui Grimaldi Euromed intende blindare la supremazia nel traffico ro-ro tra Patrasso, Igoumenitsa e in nostro porto (costruita, va detto, con una scommessa e un investimento in navi risultata azzeccata), gli osservatori si chiedono se giungerà sin qui la guerra commerciale in corso tra lo stesso gruppo Grimaldi e le compagnie di Vincenzo Onorato

BRINDISI – Rinviata per ora la decisione sulla concessione ventennale di tutte le rampe per grandi traghetti disponibili a Brindisi, con cui Grimaldi Euromed intende blindare la supremazia nel traffico ro-ro tra Patrasso, Igoumenitsa e in nostro porto (costruita, va detto, con una scommessa e un investimento in navi risultata azzeccata), gli osservatori si chiedono se giungerà sin qui la guerra commerciale in corso tra lo stesso gruppo Grimaldi e le compagnie di Vincenzo Onorato, Moby e Tirrenia, la ex società pubblica che onorato ha scalato con un’operazione ancora al vaglio dell’Antitrust con procedimento avviato il 28 ottobre scorso.

Vincenzo Onorato-2Onorato contro Grimaldi - Una guerra scoppiata quando Confitarma, l’associazione degli armatori presieduta da Manuel Grimaldi, ha accettato - secondo Onorato – senza combattere le direttiva europea, applicata dal governo italiano, di estendere gli sgravi fiscali anche alle società che impiegano equipaggi extracomunitari. Sempre secondo le dichiarazioni del patron di Moby e Tirrenia, Grimaldi avrebbe avallato tale disposizione perché starebbe per utilizzare equipaggi non Ue sulle proprie navi, pagati a 7-700 dollari al mese.

Grimaldi ha risposto sottolineando che Confitarma non poteva non applicare direttive europee e del nostro governo, e che l’estensione degli sgravi anche agli armatori che impiegano equipaggi extracomunitari non provocherà affatto (almeno per quanto riguarda la sua compagnia) alcun taglio agli equipaggi nazionali. Onorato prevede invece guai per almeno 15mila marittimi italiani, e sull’onda di questa durissima polemica ha portato le sue compagnie fuori da Confitarma. "Mai nella storia, la politica della Confederazione è stata tanto asservita agli interessi di un presidente", aveva detto Onorato.

La sfida sulla Sardegna - C’era una ragione pregressa, probabilmente, alla base di questo attrito tra i due grandi armatori. A settembre Grimaldi aveva avviato un’autostrada del mare tra Genova Livorno e Cagliari andando a portare concorrenza commerciale in un’isola dove Onorato detiene, con Tirrenia e Moby, la maggior parte dei collegamenti (in questi giorno ha anche annunciato la possivilità di acquisto della Saremar, una delle ex società di Tirrenia passate alla gestione della Regione Sardegna, ma in profonda crisi).

Manuel Grimaldi-2La sfida è stata appesantita dall’annuncio da parte di Grimaldi dell’avvio dalle prime settimane di gennaio di una linea Livorno-Olbia, dove sino ad oggi è leader incontrastata la Moby. Si sono consumate parole pesanti. Onorato in una lettera alle compagnie associate a Confitarma ha parlato di "aggressione commerciale" a Moby, Tirrenia e Grendi, definendo la nuova autostrada del mare tra Genova, Livorno e Cagliari" un chiaro attacco contro un nostro collega associato e il sottoscritto". Sulla nuova linea Grimaldi applicherebbe "tariffe rilevantemente più basse", configurando "chiara misura di dumping".

Grimaldi ha ribattuto definendo menzogne le accuse di Onorato, definendole "allarmismo con attacchi pretestuosi, salvo poi arrivare a parlare della questione concorrenza sulle linee con la Sardegna". "Non esiste assolutamente alcun dumping, già oggi sulle linee ro-ro verso Cagliari le nostre navi guadagnano soldi nonostante non stiano viaggiando ancora completamente piene e se andremo in giudizio lo potremo dimostrare. Non abbiamo bisogno degli 82 milioni di contributi pubblici che ogni anno riceve Tirrenia perché abbiamo navi moderne ed efficienti, con elevata capacità di carico che ci consente di ottenere importanti economie di scala”.

Le due compagnie e Brindisi - Per Grimaldi, in sintesi, l’avvio di collegamenti con la Sardegna da parte del suo gruppo è solo lecita concorrenza: "Io ho 100 navi e lui ne ha 50. Se voglio mettere le mie navi sulle rotte verso la Sardegna per conquistare una quota di mercato non mi si può accusare di aggressione commerciale solo perché faccio una linea in concorrenza". A tal proposito, Manuel Grimaldi ha citato i noleggi delle due navi che la sua società ha ceduto per 50mila euro al giorno a Tirrenia "Si tratta di tariffe normali per navi come quelle, che sono moderne e con elevata capacità; oggi sul mercato quei traghetti renderebbero anche di più".

Eurocargo Sicilia (Irene L Cop - MarineTraffic.com)-2Le due navi in questione dovrebbero essere la Eurocargo Catania e la Eurocargo Sicilia, con cui Tirrenia gestisce la linea ro-ro Catania-Brindisi-Ravenna, con un contratto che prevede però una riserva di capacità di stiva per Grimaldi, proprietario delle navi e promotore di questa autostrada del mare che scala due volte la settimana Brindisi. Agli inizi di dicembre la sfida Onorato-Grimaldi partita in Sardegna con una corsa al ribasso delle tariffe per le società di autotrasporto clienti delle due compagnie, si è estesa anche a questa linea ro-ro tra Catania, Brindisi e Ravenna con uno sconto di cento euro per ogni veicolo industriale che si imbarca sulle navi gestite da Tirrenia.

Tornando agli interrogativi degli osservatori sulla possibile estensione della sfida Grimaldi-Tirrenia anche a Brindisi, una prima riposta è proprio questa. Ma non è affatto escluso che Onorato, anche alla luce delle vicende relative alla concessione demaniale ventennale richiesta da Grimaldi all’Autorità Portuale brindisina, per ora ritirata dal commissario straordinario Mario Valente per evitarne la bocciatura (e possibili, relativi contenziosi), comincia a pensare anche ad una sua presenza in Adriatico.

La storia della guerra commerciale tra i due grandi gruppi però è anche molto istruttiva circa l’opportunità delle concessioni in esclusiva degli accosti disponibili nel porto di Brindisi, soprattutto in presenza di contese in cui entrambe le parti rivendicano il diritto alla libera concorrenza. Brindisi deve scegliere una soluzione di equilibrio che punti all’esclusivo interesse del porto, hanno detto nel corso dell’ultima seduta quasi tutti i membri del Comitato portuale, rappresentanti delle istituzioni locali e della Regione in testa, ma anche degli agenti marittimi, degli spedizionieri e del lavoro portuale.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Brindisi solo sfiorata dalla guerra commerciale Onorato-Grimaldi. Per ora

BrindisiReport è in caricamento