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Derivato da rifiuti e carbone in centrale: Brindisi Bene Comune dice no

E' Brindisi Bene Comune l'unica forza politica brindisina a rispondere per ora al deposito del progetto per la produzione del combustibile da rifiuti Ecoergite da bruciare assieme al carbone

BRINDISI - E' Brindisi Bene Comune l'unico soggetto politico brindisino che oggi ha risposto all'annuncio di A2A - Edipower dell'avvenuto deposito del progetto, con relativo Studio di impatto ambientale,  del nuovo impianto per la produzione di Ecoergite, il derivato del combustibile da rifiuti Css da impiegare assieme al carbone, in percentuale del 10 per cento, per alimentare la centrale di Brindisi Nord - Costa Morena.

"Con la presentazione da parte di A2A del progetto, casualmente pochi giorni dopo il consiglio comunale monotematico su Energia e Salute, per l’impianto di produzione di un derivato da rifiuti denominato Ecoergite, si ha la piena conferma di quanto da tempo affermiamo. La centrale termoelettrica a carbone di Brindisi Nord viene riconvertita per diventare un impianto in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti per adesso della  Puglia ma un domani utilizzabile anche per fronteggiare le varie emergenze italiane nel settore dei rifiuti", dice Brindisi Bene Comune in un comunicato.

Riccardo Rossi-2L’impianto dell’A2A, come dichiarato dalla stessa azienda, potrà ricevere 95.000 tonnellate di Css  prodotto dai rifiuti pugliesi  per ottenere 75.000 tonnellate di Ecoergite  da bruciare nella centrale Edipower nel porto di Brindisi a due passi dal centro della città. Una centrale - dice Brindisi Bene Comune, rappresentato da Riccardo Rossi in consiglio comunale - che diventa sempre più redditizia quanto più è in grado di bruciare questo derivato da rifiuti sostituendo il carbone e quindi candidandosi in futuro per gestire tutte le emergenze  rifiuti che dovessero verificarsi non solo in Puglia ma anche nel  meridione. Tutto adesso è chiaro, il tempo degli approfondimenti chiesto dalla maggioranza nello scorso consiglio monotematico è finito, occorre ora esprimersi su questo progetto".

Brindisi - centrale Edipower-2Maggioranza condizionata evidentemente al proprio interno da posizioni diverse da quelle assunte dalla direzione provinciale del Partito democratico, che comunque è il partito più importante della giunta Consales, e che esprime lo stesso sindaco: il Pd aveva detto no alla ripresa produttiva della centrale Edipower, diventato nel documento poi votato dalla maggioranza in consiglio comunale - come ricorda Brindisi Bene Comune - solo una posizione di attesa per valutare le proposte di piano industriale che l'azienda avrebbe presentato.

Un condizionamento interno sulle politiche energetiche non è una situazione trascurabile, considerando l'importanza della questione a Brindisi, dove esiste - come ampiamente dimostrato dai fatti, un "cerchio magico" attorno all'affare dei rifiuti e dei loro derivati, sia dal punto di vista delle attività che avvengono nei confini della normativa vigente, che all'esterno degli stessi. Il punto è capire quando questi interessi possano condizionare la politica locale.

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