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Ecoergite e carbone: il Pd provinciale ribadisce il proprio no

Ribadendo la posizione espressa dalla direzione provinciale agli inizi di marzo, oggi la segreteria provinciale del Partito democratico brindisino conferma il proprio no alla ripresa produttiva della centrale termoelettrica Edipower - A2A

BRINDISI – Ribadendo la posizione espressa dalla direzione provinciale agli inizi di marzo, oggi la segreteria provinciale del Partito democratico brindisino conferma il proprio no alla ripresa produttiva della centrale termoelettrica Edipower – A2A di Brindisi Nord Costa Morena, e fa sapere attendersi che il sindaco Mimmo Consales (Pd) formalizzi quanto prima tale indirizzo nel parere formale al progetto già depositato da A2A Ambiente sia presso il Comune che la Provincia, assieme allo Studio di impatto ambientale, di un impianto per la produzione di Ecoergite nello stesso sito della termoelettrica.

Insomma, la segreteria provinciale del Pd non ritiene vi sia da attendere oltre per procedere in tal senso. Mentre Consales e la sua maggioranza avevano sfumato tale posizione preliminarmente contraria del maggiore partito della coalizione, rinviando il parere ad ulteriori approfondimenti sulle proposte di A2A.  Ma nel frattempo, fa sapere il Pd, qualcosa è cambiato.

“Prendiamo atto con soddisfazione del dichiarazioni del sindaco Consales degli ultimi giorni anticipate da lui stesso nell’ultimo direttivo del Pd cittadino di Brindisi – si legge nel comunicato odierno della segreteria provinciale -  con le quali ha affermato di voler avanzare parere negativo. Auspichiamo che tale parere venga formalizzato quanto prima ed esprima un fermo non al progetto industriale presentato da A2A”, si sottolinea però nella nota.

“La presentazione del progetto industriale da parte di A2A alla Provincia di Brindisi ed al Comune di Brindisi ha di fatto riattualizzato la problematica già ampiamente affrontata in occasione del Consiglio monotematico svolto a Brindisi il 17 ultimo scorso. Come segreteria provinciale abbiamo chiaramente espresso nel documento approvato dalla direzione del partito quale fosse la nostra posizione sulla questione Edipower, sull’impiego del Cdr e del Css, nonché in merito alla chiusura del ciclo dei rifiuti nel nostro territorio”, dice la federazione del Partito democratico.

“Il tentativo di rimettere sul mercato un impianto oramai superato e privo di autorizzazioni, destinato alla definitiva chiusura conferma le nostre preoccupazioni e perplessità manifestate e rese pubbliche in più occasioni”. Il 17 in consiglio comunale avevano presentato un ordine del giorno per il no al piano di Edipower i gruppi di opposizione. La maggioranza lo aveva bocciato votandosi invece il proprio. Stando alla posizione ribadita dalla segreteria provinciale, il Pd avrebbe invece potuto favorire un voto unitario e trasversale su quel punto. In serata comunque è giunta nelle redazioni anche la nota del Pd cittadino, che si affianca a quella della federazione provinciale.

"Il Pd cittadino, pur avendo a cuore la sorte dei lavoratori dipendenti della A2A e di quelli dell’indotto che gravita intorno ad una centrale ormai obsoleta ed avendo a cuore l’ambiente e la salute dei cittadini brindisini e di quelli dei territori limitrofi, convinto della necessità e della possibilità di trovare una soluzione al problema occupazionale anche attraverso il processo di bonifica di quell’area - dice il comunicato - e quindi del suo riutilizzo per servizi retro portuali così come approvato nel Dpp al Pug, ribadisce la sua ferma contrarietà a mantenere presso quel sito un impianto che, per quanto innovativo, andrebbe comunque ad aggravare una situazione ambientale complessiva già assai compromessa dalla presenza di altri importanti impianti termoelettrici (Centrale Federico II, Enipower, Sfir). È, pertanto, indispensabile che il sindaco di Brindisi, insieme con i parlamentari del Pd, si adoperi per dirimere la questione".

               

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