Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Il sindaco di Bari ha già le idee chiare. A Brindisi si perde ancora tempo

Antonio Decaro lancia l'invito agli altri sindaci della nuova Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale ad iniziare la collaborazione. A Brindisi invece si perde ancora tempo in inutili riunioni

Una nave entra nel Canale Pigonati

“Una vittoria non solo per Bari, ma per tutta la Puglia. Per i porti che si affacciano sull'Adriatico, oltre che servire i propri territori di riferimento diventa indispensabile fare sistema e aprirsi al mercato dei Balcani, della Grecia, del Medio Oriente per affrontare il traffico passeggeri, sia dei traghetti sia crocieristico. All’interno del comitato di gestione, noi sindaci avremo un ruolo importante: lavorare per avviare i porti all’intermodalità e metterli in relazione con gli aeroporti, i centri intermodali e le infrastrutture stradali. La sfida sarà quella di tener conto delle specificità dei porti e dei territori e garantire il coinvolgimento dei diversi protagonisti che operano nei singoli porti”. Queste sono le dichiarazioni del sindaco di Bari, Antonio Decaro, riportate oggi da La Gazzetta del Mezzogiorno.

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“A seguito della approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del decreto relativo al riordino dei porti, il sindaco Mimmo Consales ha chiesto al presidente del consiglio comunale Luciano Loiacono di convocare una conferenza dei capigruppo per stabilire le iniziative conseguenti. Tale incontro avrà luogo lunedì 25 gennaio, alle ore 10.30, a Palazzo Nervegna. Oltre ai capigruppo sono stati invitati a partecipare i parlamentari ed i consiglieri regionali della provincia di Brindisi, i rappresentanti delle Camera di Commercio, dell’Autorità Portuale, del Consorzio Asi, della Provincia di Brindisi, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni imprenditoriali”. Questa è la nota del Comune di Brindisi di questo pomeriggio.

Se i baresi vogliono sapere cosa ha in mente il loro sindaco, non hanno che da sfogliare i giornali o aprire un quotidiano digitale sul proprio smartphone. I brindisini invece sino a questo momento non sanno cosa abbia in mente Mimmo Consales dopo il fallimento dell’Operazione Taranto, se così vogliano definirla. Decaro ha già capito che il suo sarà un ruolo importante nella nuova “Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale”, che metterà in rete Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli. L’organo di governo delle nuove autorità portuali infatti prevede, oltre al presidente, al segretario generale, al rappresentante della Regione, anche il sindaco della o delle città metropolitane incluse nel sistema, e quelli delle città già sedi di autorità portuali, quindi il sindaco di Brindisi o un suo delegato.

Mimmo Consales durante la cerimonia del 4 novembre-2 Il sindaco, non una comitiva composta da parlamentari, consiglieri regionali, Asi, Camera di Commercio, Provincia, associazioni imprenditoriali, Autorità portuale di fatto già sciolta (e comunque commissariata). Il sindaco dovrà partecipare alle decisioni e portare la sfida di un ruolo paritario di Brindisi nella nuova authority di sistema. Assumendosi in toto questa responsabilità. Consales deve rispondere a Decaro e organizzare un incontro con il sindaco di Bari per affrontare temi concreti e urgenti, sentiti gli operatori portuali. Quelli sì, vanno consultati. E cominciando un cammino nuovo.

Sulla mappa mondiale dei traffici marittimi la Puglia, chiedo perdono per il termine, è una cacatina di mosca. Figuriamoci Brindisi da sola, autonoma. E dopo il disastro di venti anni di autonomia, si ha il coraggio di chiederne ancora, con un atteggiamento da ultras del nulla? Ma quando finirà questa farsa che sta facendo inabissare la città ed il suo territorio? Ma davvero qualcuno crede che i problemi dello sviluppo siano la conquista di un Frecciarossa che costa più dell’aereo e che da Bari a Lecce diventa lento come tutti gli altri treni che già abbiamo, o l’autodeterminazione di un porto che sarà anche bello e grande, ma che è quasi totalmente vuoto?

Scaricatori e carboniera Enel E’ strano: sono tutti renziani questi qui. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Decaro e Consales, l’onnipresente senatore Tomaselli, ma due di questi (Consales e Tomaselli) parlano una lingua diversa. Frenano, quando ormai le decisioni – per fortuna – sono già state prese. A che servono altri concistori, altre lamentazioni, altre “iniziative conseguenti”. Ma sono stati informati che la crisi del mercato energetico potrebbe cambiare drasticamente i fatturati del porto (i rimorchiatori, le imprese portuali per la maggior parte e i loro dipendenti, gli altri servizi e persino gli stipendi dell’Autorità portuale li paga l’Enel, amici)?. Che a Brindisi molte centinaia di famiglie vivono con il fiato sospeso per le sorti di Versalis, non solo quelle dei chimici ma anche dei metalmeccanici delle imprese appaltatrici?

Lo sanno molto bene, noi crediamo. E allora quali sono queste iniziative conseguenti? Cerchiamo di salvare questo porto, le sue prerogative e le sue potenzialità. Cerchiamo di creare lavoro. Il governo ha disegnato già il campo in cui misurarsi: è un’autorità di sistema portuale. Fuori da ciò non vi è altro. Il sindaco di Brindisi incontri quello di Bari e cominci a parlare di progetti concreti.

PER I LETTORI IL COMUNICATO DEL MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLE INFRASTRUTTURE

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