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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Economia

Rifiuti, il Tar annulla un altro bando del Comune. Attesa per terza sentenza

Monteco vince anche in sede di giudizio di merito, e ottiene l'annullamento della gara aperta indetta il 30 dicembre dal Comune di Brindisi dopo che la giustizia amministrativa aveva annullato quella con affidamento diretto

BRINDISI – Monteco vince anche in sede di giudizio di merito, e ottiene l’annullamento della gara aperta indetta il 30 dicembre dal Comune di Brindisi dopo che la giustizia amministrativa aveva annullato quella con affidamento diretto. Con una sentenza breve (che non riguarda, si badi bene, gli altri ricorsi giunti in camera di consiglio il 16 aprile, di cui attende l’esito), il Tar di Lecce conferma in pieno un altro pronunciamento che aveva annullato nel merito un precedente atto amministrativo, accogliendo definitivamente il ricorso della società Bianco Igiene ambientale contro l’affidamento per un anno del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani alla Aimeri, con procedura negoziata senza pubblicazione del bando.

Il Tar ha perciò annullato tutti gli atti del Comune di Brindisi impugnati da Monteco. Ora tocca al sindaco Mimmo Consales trovare una soluzione che funzioni, dopo la sequenza di atti sospesi o annullati che da mesi caratterizza il rapporto tra l’amministrazione comunale, la società giunta a fine contratto, vale a dire Monteco, e quella che era stata prescelta per il subentro a termine, Aimeri, che ha già affittato un capannone a Brindisi e spostato dalla Sicilia tutti i mezzi necessari per lo svolgimento del servizio.

L’ordinanza contingibile e urgente resta l’unico strumento utilizzabile nelle situazioni di emergenza, conferma la prima sezione del Tar salentino, purchè ne ricorrano i presupposti, mentre nel caso di un altro ricorso della Monteco Srl su cui i giudici amministrativi si sono pronunciati in sede cautelare (caso esaminato nell’udienza del 16 aprile), il presupposto, la presunta inagibilità del capannone della società di Campi Salentina, che avrebbe dovuto escluderla da una proroga, non era stato  formalmente accertato, inducendo il Tar a sospendere l’ordinanza.

La sede del Tar di LecceMa nella sentenza breve odierna – frutto della camera di consiglio tenuta il 6 marzo -  la prima sezione del Tar (presidente Antonio Cavallari, Patrizia Moro estensore, Jessica referendario) ripercorre soprattutto le motivazioni già enunciate della sentenza 314 del 2014 su ricorso della Bianco Igiene Ambientale, vale a dire la previsione dell’art.24 della legge regionale  24/2012 che stabilisce il divieto di indire procedure di gara per il Comune, quale quella in esame, e attribuisce agli Ato o agli Aro le relative competenze.

Il Comune di Brindisi ha quindi scavalcato per la seconda volta questa inibizione.  “Invero, l’Aro Br/2 è stato costituito nell’aprile del 2013 e quindi 6 mesi prima della scadenza del contratto (15. Ottobre 2013) in essere tra la Monteco e il Comune di Brindisi per la gestione dei rifiuti, sicché quest’ultimo ben poteva attivarsi già da tale momento (se non addirittura dalla data di entrata in vigore della legge che aveva disposto la costituzione degli Aro) per chiedere delucidazioni alla Regione (che comunque aveva poi diffidato il Comune, ndr) o allo stesso Aro Br/2 in ordine alla eventuale competenza comunale a procedere a nuova gara nelle more della piena operatività delle funzioni affidate all’Aro, così da scongiurare il rischio di avvicinarsi troppo alla scadenza del contratto in essere con Monteco”, scrivono i giudici nella sentenza.

Le ragioni di urgenza non possono neppure essere ravvisate nella “necessità di traguardare percentuali di raccolta differenziata quanto all’applicazione dell’ecotassa”, dato che simile obiettivo può essere ugualmente raggiunto con altro strumento previsto dal legislatore e, in particolare, mediante l’utilizzo di ordinanza contingibile e urgente.

Quindi le procedure annullate dal Tar ora sono due, per i quali il Comune dovrà valutare il ricorso al Consiglio di Stato. Intanto c’è attesa anche per la terza sentenza, quella che scaturirà dalla camera di consiglio di mercoledì 16 aprile e prenderà in considerazione l’affidamento proprio con ordinanza contingibile e urgente ad Aimeri, per sei mesi, del servizio in attesa della formulazione di una gara da parte dell’Aro, ordinanza di cui come già anticipato Monteco ha ottenuto la sospensione cautelare.

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