Economia

Edipower chiede concessione demaniale decennale per i suoi carichi a mare

Istanza di concessione decennale avanzata da Edipower per poco meno di quattro ettari di area demaniale marittima a Costa Morena Est, dei quali 23,518,71 metri quadrati di molo, piazzali, scogliera e fabbricati, e 13.931,71 di specchio acqueo antistante

BRINDISI – Il Comune di Brindisi ha appena espresso parere sfavorevole nell’ambito delle procedure di Valutazione di impatto ambientale e di Autorizzazione integrata ambientale per il progetto di revamping della centrale termoelettrica Edipower  di Brindisi, ma la società energetica milanese, divenuta di proprietà della multiutility A2A dopo lo spezzatino del gruppo Edison, ha intenzione di mantenere a Brindisi tutti gli spazi vitali per il suo obsoleto impianto a carbone, che intende ridimensionare ad un unico gruppo da 300 megawatt alimentato sempre a carbone insieme ad una quota di frazione secca da rifiuti solidi urbani, raffinato e triturato.

Scadeva infatti nel giorno di Natale l’affissione all’albo pretorio del Comune e a quello digitale “Avvisi” dell’Autorità Portuale, la notizia dell’istanza di concessione decennale avanzata da Edipower per poco meno di quattro ettari di area demaniale marittima a Costa Morena Est (37.404,42 metri quadrati per la precisione), dei quali 23,518,71 metri quadrati di molo, piazzali, scogliera e fabbricati, e 13.931,71 di specchio acqueo antistante. Sostanzialmente si tratta del sito di presa a mare e di successivo scarico delle acque di raffreddamento della stessa centrale.

Scaduto il termine per le osservazioni, toccherà ora al Comitato portuale, quando l’istanza di concessione sarà sottoposta al suo esame, decidere se vincolare per altri dieci anni sul tratto del porto, che i fautori della chiusura della centrale e della bonifica del sito, chiedono invece che lo stesso venga restituito agli usi portuali e retroportuali. Nello stesso periodo è rimasta affissa anche una istanza di Enel Produzione per il rilascio della concessione demaniale marittima di 832,25 metri quadrati a Costa Morena Est, corrispondenti al nastro trasportatore del carbone dal punto dove operano gli scaricatori automatici in banchina alla torre T2E, dove il nastro si biforca, e un ramo dà vita al tracciato di circa 13 chilometri fino a Cerano. La durata della concessione chiesta da Enel è di quattro anni.

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