Economia

Da un mese senza assunzione e senza stipendio, lavoratori in protesta

Protesta davanti la sede dell'Asl in via Napoli, quartiere Casale, un gruppo di ex dipendenti Manutencoop si trova da questa mattina (22 luglio) all'esterno della sede dell'Azienda sanitaria locale di Brindisi, per il mancato assorbimento nella forza lavoro della società Sanitaservice

BRINDISI - Protesta davanti la sede dell’Asl in via Napoli, quartiere Casale, un gruppo di ex dipendenti Manutencoop si trova da questa mattina (22 luglio) all’esterno della sede dell’Azienda sanitaria locale di Brindisi, per il mancato assorbimento nella forza lavoro della società Sanitaservice. Sono circa 16 i lavoratori licenziati il 29 giugno scorso dalla Manutencoop, società che opera nell’Integrated facility management vale a dire la gestione e l’erogazione di servizi integrati, in questo caso specifico, a supporto dell’attività sanitaria che attendono di essere assunti. 

“I lavoratori sono stati licenziati con l’impegno, preso con la direzione Asl, di riassumerli nell’arco di 24 ore nel corpo lavoratori della ex Manutencoop protesta Asl 1-2Sanitaservice (società in house della Asl di Brindisi, ndr) - spiega a BrindisiReport.it il segretario generale provinciale Fiom-Cgil, Maurizio Sancesario - sono passati quasi 30 giorni e non si è mosso nulla. Gli ex Manutencoop qui presenti vivono da un mese senza retribuzione, chiediamo che vengano rispettati gli impegni presi”.

A fronte di tutto questo un accordo tra Manutencoop e Asl Brindisi nel quale l’Azienda sanitaria di via Napoli non riceverà più uno specifico servizio lavorativo. Questo ha comportato una ricaduta nella forza lavoro, non più necessaria a Manutencoop, alla quale l’Asl ha risposto con l’impegno sopracitato di assorbire le maestranze per impegnarle in altre attività, cioè nella Sanitaservice.

“Da accordi presi, il primo luglio ci sarebbe dovuto essere il primo passaggio di lavoratori alla Sanitaservice, con step di 6 lavoratori per volta fino al 2018. Oggi è ancora tutto bloccato” - continua il sindacalista. Intorno a mezzogiorno di oggi ci dovrebbe essere un incontro tra le forze sindacali e il direttore generale dell’Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone, per cercare di trovare una soluzione ad una situazione che, se non si dovesse intervenire con decisione, si trasformerà in un ennesimo problema sociale. 

AGGIORNAMENTO ORE 19.30

BRINDISI - Concluso l’incontro tra le parti sindacali e il direttore generale dell’Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone. Quest’ultimo ha mostrato “una netta volontà a chiudere la vicenda in modo positivo”, come ha fatto sapere il segretario provinciale Fiom, Nicola Sancesario.

Il passo da fare è la legittimazione corretta degli atti, uno step burocratico per mettere in regola il passaggio di dipendenti da Manutencop a Sanitaservice.

“Il problema resta, ma vogliamo essere ottimisti - spiega il sindacalista - abbiamo a che fare con un interlocutore (il direttore Pasqualone, ndr) serio e attento quindi al momento non abbiamo motivo di pensare che quanto riferitoci non sia realizzabile”.

Incontri tra l’Asl di Brindisi e le parti sindacali che si stanno occupando della vicenda continueranno nelle prossime settimane.

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