Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia

Legambiente Brindisi chiede documentazione su materiali e collaudo

A proposito della notizia del cedimento della banchina di Costa Morena appena collaudata, pubblicata da BrindisiReport.it, Legambiente fa sapere che il 21 ottobre ha consegnato una raccomandata a mano al responsabile unico del procedimento, ingegnere Francesco Di Leverano

BRINDISI – A proposito della notizia del cedimento della banchina di Costa Morena appena collaudata, pubblicata da BrindisiReport.it, Legambiente  fa sapere che il 21 ottobre ha consegnato una raccomandata a mano al responsabile unico del procedimento, ingegnere Francesco Di Leverano, “per cercare di capire le motivazioni del cedimento e per questo ha chiesto all’Autorità Portuale tutta la documentazione inerente la realizzazione ed il collaudo della nuova pavimentazione della testata nord dello Sporgente Est della banchina commerciale di Costa Morena nel porto medio di Brindisi”.

“Con la presente il sottoscritto dott. Nicola Anelli, presidente del Circolo di Legambiente Tonino Di Giulio di Brindisi, rappresentando che Legambiente ha sempre seguito le vicende della realizzazione del porto di Brindisi ed il relativo sviluppo commerciale ed industriale”, di legge nella nota, “ritenuto che la funzionalità del Molo di Costa Morena Est, voluta anche per rilanciare il traffico di containers, inesistente da lustri, possa essere minata dalle eventuali carenze connesse alla qualificazione dei materiali utilizzati per  la costruzione dello sporgente, al controllo di laboratorio e di posa in opera di tale materiale, secondo le prescrizioni del Capitolato Tecnico D’Appalto e la normativa all’uopo vigente”, ha richiesto una serie di atti.                                                   

Si tratta della seguente documentazione: copia della relazione finale di collaudo dello sporgente di Costa Morena Est, a firma del collaudatore prof. ing. Giuseppe Roberto Tomasicchio; copia della documentazione tecnica inerente la “classificazione” dei terreni utilizzati per la realizzazione dell’opera strutturale, ai sensi della normativa CNR –UNI 10006, le prove, in situ e di laboratorio, effettuate per la verifica della compattazione dei terreni posati in opera; le note all’uopo realizzate, se esistenti, da parte del direttore dei lavori Ing. Marinella Conte. 

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