Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

"Procedura europea di infrazione sulle PM10", annuncia Peacelink

La Direzione generale per l'inquinamento della Commissione europea annuncia a Peacelink l'avvio di una procedura di infrazione per la qualità dell'aria a Brindisi, con particolare riferimento alle polveri sottili PM10

Il commissario europeo all'inquinamento, Karmenu Vella. Sotto, la lettera di risposta a Peacelink

BRINDISI – La Direzione generale per l’inquinamento della Commissione europea annuncia a Peacelink l’avvio di una procedura di infrazione per la qualità dell’aria a Brindisi, con particolare riferimento alle polveri sottili PM10, sulla base “delle più recenti informazioni disponibili”. Lo fa sapere la stessa associazione, con una nota firmata da Antonia Battaglia, Peacelink Bruxelles,  Ornella Tarullo, Peacelink Brindisi, e Alessandro Marescotti,  presidente di Peacelink.

Il punto è che non sono noti i dati sui quali si basa l’annuncio dell’apertura della procedura di infrazione, considerando che le statistiche Arpa Puglia sulle concentrazioni di polveri sottili PM10 e PM 2.5 non hanno mai evidenziato superamenti del tetto di 35 sforamenti annui per le prime, e medie annue superiori al limite per le seconde in tutto il territorio della provincia di Brindisi, compreso il capoluogo, ad eccezione del noto caso di Torchiarolo dove è in corso l’attuazione del piano della Regione Puglia per l’abbattimento delle emissioni da combustione di biomasse.

La lettera di riscontro a Peacelink della direzione generale per l'inquinamento della Commissione europea-2In attesa di notizie più precise, si deve supporre che la procedura di infrazione sia relativa proprio al caso di Torchiarolo, visto che nell’intero territorio e a Brindisi i limiti di PM10 non sono mai stati superati. Il riferimento esatto delle parti della direttiva 2008/50/EC violate è agli articoli 13 e 23. La segnalazione di Peacelink del 7 marzo 2016 sarà acquisita agli atti dell’attività di verifica in corso, assicura Ian Codescu, delegato a rispondere per conto del commissario, il maltese Karmenu Vella.

“Nella lettera, si faceva riferimento – ricorda Peacelink a proposito della denuncia inoltrata alla Commissione europea - ad un peggioramento della situazione, accompagnato dalla inerzia delle istituzioni che non hanno ad oggi ancora elaborato nessun piano per la riduzione delle emissioni, nessun atto finalizzato a proteggere la popolazione quando le condizioni meteorologiche portano le emissioni in città, nessuna programmazione su come informare i cittadini sui comportamenti da assumere in caso di pericolo. Niente è stato fatto nel campo della prevenzione sanitaria e la popolazione è abbandonata a se stessa sebbene si sappia che l’inquinamento possa causare malattia e morte”.

“La Commissione – aggiunge ancora Peacelink - era stata poi aggiornata nel dettaglio su quanto avvenuto in questi mesi e in particolare sulla ricerca scientifica pubblicata a luglio 2015 [Impatto sulla salute della popolazione del particolato secondario originato da una sorgente industriale], a firma dei ricercatori Cristina Mangia, Marco Cervino ed Emilio Gianicolo del CNR sull'impatto del particolato primario e secondario. La sorgente presa in esame è la centrale termoelettrica situata a Cerano (Brindisi), in cima alle classifiche dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) per emissioni di sostanze inquinanti”.

La lettera della Commissione europea tradotta in italiano. 

Commissione Europea
Direzione Generale Ambiente
Oggetto: vostra lettera del 7 marzo 2016 riguardante l’inquinamento dell’aria a Brindisi
Cara Signora Battaglia, 
il Commissario Vella mi ha chiesto di rispondere alla sua lettera del 7 marzo, con la quale lei solleva la questione dell’inquinamento dell’aria in relazione al particolato che ha origine da una fonte industriale a Brindisi. 
Dopo aver esaminato la questione Brindisi, alla luce delle ultime informazioni disponibili,  appare che i rilevanti valori limite per la qualità dell’aria sono stati superati per diversi anni nell’area di controllo della qualità dell’aria in oggetto. Una procedura di infrazione è già stata aperta per violazione degli Articoli 13 e 23 della Direttiva 2008/50/EC sulla qualità dell’aria ambiente in questa e in altre zone, per quanto riguarda il, e pertanto intendiamo accogliere la sua lettera alla luce della procedura in corso. 
Per quanto riguarda il PM 2.5, il limite rilevante è entrato in vigore il 1 gennaio 2015, quindi la Commissione sarà nella posizione di verificare il rispetto del nuovo limite quando riceverà il prossimo rapporto annuale sulla qualità dell’aria ambiente, rapporto che è dovuto per il 30 settembre 2016 al più tardi.
Distinti saluti

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