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Domenica, 16 Gennaio 2022
Economia

Al via l'aggiornamento del Piano energetico ambientale regionale della Puglia

La giunta regionale pugliese sta per avviare le attività per la redazione del Nuovo piano energetico ambientale regionale, con impostazioni che saranno orientate sul settore delle fonti energetiche rinnovabili e sugli impatti ambientali cumulativi

BARI – La giunta regionale pugliese sta per avviare le attività per la redazione del Nuovo piano energetico ambientale regionale, con impostazioni che saranno orientate soprattutto sul settore delle fonti energetiche rinnovabili (Fer) e sugli impatti ambientali cumulativi. La Regione si avvarrà in questo lavoro della consulenza delle agenzie e delle istituzioni universitarie più importanti. Lo anticipa l’assessore regionale alla Qualità dell’ambiente, Lorenzo Nicastro.

“Determinare lo scenario energetico regionale sia attraverso le attività istruttorie degli uffici che nella definizione degli impatti cumulativi è uno dei passaggi propedeutici alla definizione degli obiettivi regionali in materia di fonti rinnovabili – dice Nicastro, ricordando che c’è anche il governo nazionale ad incidere sul tema - momento essenziale per la regolamentazione e pianificazione in materia di produzione, trasporto ed energia per gli aspetti di competenza regionale”.

La Puglia è già dotata di un proprio strumento programmatico, “il Piano Energetico Ambientale Regionale (Pear), adottato con delibera 827 L'assessore all'Ambiente, Lorenzo Nicastro-2dell’8 giugno 2007, che contiene indirizzi e obiettivi strategici in campo energetico, in un orizzonte temporale di dieci anni”, ricorda l’assessore. Ma di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia già prima del compimento del decimo anno di previsioni.
Infatti, aggiunge Nicastro, “la giunta regionale ha deciso di avviare l'attività di aggiornamento del Pear principalmente in considerazione dello sviluppo territoriale che ha interessato, con particolare riguardo, le Fer, anche ben oltre le previsioni del Pear stesso”.  Da qui la delibera appena varata per la convenzione con i soggetti istituzionali che lavoreranno insieme alle strutture regionali all'aggiornamento dello stesso Pear.

I criteri di indirizzo saranno “il calcolo del bilancio energetico regionale, con dati di produzione e di consumo energetici, ai fini della verifica del livello di soddisfacimento del burden sharing (è la ripartizione degli oneri tra le regioni per raggiungere l'obiettivo nazionale di riduzione delle emissioni inquinanti, ndr), nonché individuazione del miglior mix energetico calibrato sulle singole Fer, ai fini dell’integrazione di eventuali apporti mancanti”, spiega Lorenzo Nicastro.

Poi “ l'individuazione delle possibili relazioni e sinergie con il quadro programmatico in continua evoluzione; la ricognizione sullo stato e sulla pianificazione interessanti l’infrastruttura elettrica (rete di trasmissione) e verifiche di coerenza rispetto al potenziale in esercizio autorizzato; la verifica degli impatti, l'analisi di fattibilità, lo studio dell'evoluzione tecnologica e l'individuazione di best practice sull'efficientamento energetico sono solo alcuni degli elementi che intendiamo introdurre nel nuovo Pear perché sia strumento utile della pianificazione regionale nel prossimo decennio”, dice ancora l’assessore regionale all’Ambiente.

“Nelle prossime settimane – annuncia infine Nicastro - a seguito del mandato della giunta regionale, sottoscriverò delle convenzioni con Arti Puglia, Enea, Cnr-Irsa, Arpa Puglia, Politecnico di Bari e Università del Salento affinché, ciascuna per le proprie competenze, queste strutture possano contribuire a questa importante fase di studio che precederà la redazione del nuovo Piano”.

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