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Acierno lascia con crescita e conti in ordine. Da Trenitalia arriva Onesti

Giuseppe Acierno aveva una missione affidatagli direttamente dall’allora governatore Nichi Vendola: ridurre i costi di gestione, eliminare tutte le criticità, far crescere Aeroporti di Puglia. Obiettivi tutti raggiunti

Giuseppe Acierno aveva una missione affidatagli direttamente dall’allora governatore Nichi Vendola: ridurre i costi di gestione, eliminare tutte le criticità, far crescere Aeroporti di Puglia. Obiettivi tutti raggiunti, e tra questi il costo del personale per passeggero, che è di 2,96 mentre a Napoli è di 3,29 a Bologna di 3,33 e a Pisa di 4,72, e il compenso dell'amministratore sceso da 473.748 nel 2012 a 150mila euro, e il costo dei sindaci passato dai 125.658 euro del 2012 ai 73.597 del 2016. Scaduto da tempo il suo mandato, Acierno è rimasto in carica su richiesta del presidente Michele Emiliano sino ad oggi, giorno in cui alla testa del gioiello di famiglia della Regione si è insediato il professore di Diritto aziendale Tiziano Onesti, presidente del consiglio di amministrazione di Trenitalia, docente dell’Università Roma Tre.

In Aeroporti di Puglia, Onesti sarà presidente di un consiglio di amministrazione composto da Antonio Vasile, barese, costruttore edile, già assessore comunale al marketing territoriale ai tempi di Emiliano sindaco, e Beatrice Lucarella, dipendente della Polizia di Stato ma anche vicepresidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Taranto. Il nome di Onesti per la successione ad Acierno era da tempo noto, la formalizzazione di questa scelta politica è avvenuta oggi quando si è riunita l’assemblea degli azionisti di Aeroporti di Puglia SpA, chiamata a deliberare sulla nomina dei nuovi organi sociali.

All’assemblea, tenutasi presso la sede dell’Aeroporto Karol Wojtyla di Bari,  sono intervenuti i soci Regione Puglia, Camera di Commercio di Taranto, Comune di Bari. Per il collegio sindacale sono stati  nominati Daniela De Vincenzo, designata dal Ministero dell’Economia, in qualità di presidente; Paolo Botticelli, designato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Michele De Chirico, designato dalla Regione Puglia, sindaci effettivi.

Nel corso del suo intervento Acierno ha innanzitutto ringraziato Aeroporti di Puglia, i dirigenti e i lavoratori per gli eccellenti i risultati raggiunti in anni d’impegno comune. “Dal 2013 a oggi – ha dichiarato Acierno - il numero dei passeggeri è cresciuto di oltre un milione, circa il 18% in più e ottimi risultati sono stati raggiunti sul piano dei ricavi, cresciuti dell’11%, e per il Mol (Margine Operativo Lordo) cresciuto del 43%”. 

“Anche sul piano commerciale e dello sviluppo dei collegamenti la Puglia si è proiettata stabilmente in una dimensione europea, grazie all’attivazione di ulteriori 28 collegamenti internazionali rispetto al dato del  2012 – ha aggiunto Acierno - e all’arrivo nella nostra regione di importanti e prestigiosi vettori che hanno fatto sì che divenisse concreta la possibilità di connettersi ad hub internazionali di primissimo livello. Lascio e consegno alla proprietà una società più solida e competitiva  che ho avuto l’onore di amministrare in questi anni”.

Acierno in questi anni, oltre che curare la crescita anche infrastrutturale degli aeroporti di Bari e Brindisi, ha lavorato molto per dare un ruolo primario all’aeroporto di Grottaglie, progettandone l’industrializzazione e aprendolo a prospettive di assoluto rilievo nelle tecnologie innovative, facendone anche un test bed per la sperimentazione di procedure avanzate del volo a controllo remoto e prototipi di droni.

Il manager originario della provincia di Brindisi resta sempre alla guida del Distretto tecnologico aerospaziale, impegno cui da domani tornerà a dedicarsi a tempo pieno. Sul futuro di Aeroporti di Puglia, e sulle eventuali prospettive di fusione con altri soggetti, dovranno ora decidere il nuovo consiglio di amministrazione della società e la Regione. Sulla necessità di aprire ad un azionista privato importante concordano quasi tutte le opinioni. Sul fatto che questo possa essere Gesac, la società che gestisce gli aeroporti della Campania, vi sono invece forti preoccupazioni degli operatori, che non intendono perdere la partnership con Ryanair in cambio di un salto nel buio. In allegato all'articolo i dati di Aeroporti di Puglia.

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