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A Bari accordo Authority-Interporto

BARI – La Puglia grazie all’interporto di Bari finalmente potrà a spirare a diventare capolinea per il Mediterraneo. E’ stato firmato questa mattina l’accordo tra Autorità portuale del Levante e Interporto regionale della Puglia, finalizzato allo sviluppo del sistema logistico territoriale nella nuova prospettiva strategica disegnata dall’Europa. La firma è stata apposta dai due presidenti, Davide Degennaro per l’Interporto regionale della Puglia Spa e Francesco Mariani dell’Autorità portuale del Levante.

BARI - La Puglia grazie all'interporto di Bari finalmente potrà a spirare a diventare capolinea per il Mediterraneo. E' stato firmato questa mattina l'accordo tra Autorità portuale del Levante e Interporto regionale della Puglia, finalizzato allo sviluppo del sistema logistico territoriale nella nuova prospettiva strategica disegnata dall'Europa. La firma è stata apposta dai due presidenti, Davide Degennaro per l'Interporto regionale della Puglia Spa e Francesco Mariani dell'Autorità portuale del Levante.

La revisione della rete Ten - T da parte della Commissione Europea che ha comportato l'individuazione del nuovo tracciato del corridoio 1 Helsinki - Malta, attraverso la direttrice Nord - Sud che da Napoli porta a Bari, facendo dello scalo pugliese il capolinea della tratta marittima verso il Mediterraneo Orientale, cambia l'orizzonte strategico entro il quale gli attori del sistema infrastrutturale di questo territorio debbono muoversi e pensare. Quindi, le nuove strategie comunitarie pongono in capo al territorio regionale nuove responsabilità e l'esigenza di scelte progettuali all'altezza delle aspettative che l'Europa ripone nei confronti degli stati membri.

Per questa ragione urge una svolta nei rapporti fra i due principali attori del sistema infrastrutturale quali sono l'Interporto regionale di Puglia e l'Autorità portuale del Levante (Bari, Barletta e Monopoli). Infatti sono già in cantiere le modifiche affinché si possano raggiungere gli obiettivi di crescita e sviluppo nei quali per prima ha dimostrato di credere l'Europa, riconoscendo in questo modo la vitalità dimostrata in questi anni da sistema logistico territoriale.

Il primo cantiere in questione è il completamento della colmata di Marisabella sul versante portuale e il secondo, l'accordo fra Interporto e Ferrovie dello Stato per la gestione di un grande scalo merci ferroviario al servizio dell'intermodalità rendono, nel medio periodo, le due infrastrutture adeguate alla realizzazione del progetto europeo.

Il progetto - Interporto e autorità portuale decidono di dare vita, nell'immediatezza ad una fase di integrazione operativa volta a realizzare progetti comuni ed acquisire finanziamenti per opere di comune e pubblico interesse. Mission è la promozione di uno sviluppo economico sostenibile sia sul piano delle nuove infrastrutture che su quello dei servizi. La prima sfida che le due strutture intendono lanciare è quella dello sviluppo dell'intermodalità ferroviaria e marittima, favorendo lo spostamento di traffico dalla strada alla ferrovia.

Questo, eviterebbe interferenze con il traffico cittadino e alleggerirebbe il tessuto urbano dalla presenza dei veicoli pesanti. Tale nuova viabilità, dovrà essere progettata d'intesa con il Comune di Bari, in coerenza con la pianificazione comunale ed in particolare con la strada camionale che il comune medesimo sta progettando per collegare il porto con la viabilità extraurbana.

Lo scopo - Interporto regionale della Puglia in sinergia con Autorità portuale e in accordo con gli Enti territoriali competenti, intendono dare un impulso alla progettualità complessiva - camionale e raccordo con l'Interporto - in modo tale da poter accedere alle rimodulazioni dei fondi Pon attualmente in corso. A tal fine le due strutture intendono mettere in comune le necessarie risorse umane. In questo contesto, porto ed interporto, debbono mantenere un carattere di terzietà rispetto ai vettori, al fine di garantire massima flessibilità d'impiego e pluralità di servizi e tipologie di traffico.

Futuro - La rete Ten - T impone agli attori del territorio di saper gettare uno sguardo anche su una prospettiva futura, dato l'ingresso di Bari nella rete "core" dei porti di interesse europeo e quindi vuol significare aprire nuove prospettive di traffico. Porto ed Interporto, nel contesto di un rinnovato rapporto con la città, si impegnano ad un serrato confronto sul futuro logistico del territorio che abbia come orizzonte lo sviluppo sostenibile e quindi sviluppando, diversamente dal passato, una ricerca comune sulla prospettiva di una crescita delle infrastrutture in armonia con il tessuto urbano e la vivibilità dell'ambiente.

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