Economia

Crisi Mercatone Uno: i dipendenti di Brindisi e Francavilla a rischio

Incertezze sempre più pesanti sulla crisi del gruppo Mercatone. Mentre in Parlamento arrivano altre interrogazioni al governo i lavoratori restano piu' che mai in bilico. In particolare, c'e' preoccupazione sul futuro dei circa 1.300 addetti e dei tanti collaboratori con contratto di associazione in partecipazione impiegati nei 34 dei 72 negozi della rete commerciale di Mercatone Business, Emilia-Romagna compresa. Tra i centri con maggiori criticità, quelli di Brindisi e Francavilla Fontana

Incertezze sempre più pesanti sulla crisi del gruppo Mercatone. Mentre in Parlamento arrivano altre interrogazioni al governo i lavoratori restano piu' che mai in bilico. In particolare, c'e' preoccupazione sul futuro dei circa 1.300 addetti e dei tanti collaboratori con contratto di associazione in partecipazione impiegati nei 34 dei 72 negozi della rete commerciale di Mercatone Business, Emilia-Romagna compresa. Tra i centri con maggiori criticità, quelli di Brindisi e Francavilla Fontana.

Si tratta dei punti vendita per i quali la sezione fallimentare del Tribunale di Bologna, la scorsa settimana, ha dato il nulla osta per l'attivita' di svendita speciale: in sostanza, sono i negozi meno performanti e quelli, soprattutto, che non interessano ai potenziali acquirenti del gruppo. Formalmente, la svendita speciale di merce e articoli a "bassa rotazione" iniziera' da sabato 21 marzo e si protrarra' fino a domenica 26 aprile.

Si tratterebbe, secondo la direzione aziendale di Mercatone Business, di "una delle misure finalizzate ad un incremento delle vendite e del fatturato per quei negozi che hanno subito un crollo di circa il 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno". I punti vendita coinvolti sono quelli di Mappano, Brandizzo, Romagnano, Genola, Albenga, Serravalle Scrivia, Pombia, Castegnato, Tavernerio, Pessano, Verdello, Curtarolo, Reana del Royale, Carre', Tribano, San Giorgio di Piano, Carini, Sorbara, Misterbianco, Brindisi, Francavilla Fontana, Mirabello Eclano, Arzano, Roma, Viterbo, Pineto, Sambuceto, Magione, Fiorenzuola, Parma Via Fleming, Rimini Nord, Coriano, Cascina e Lucca.

È la Fisascat Cisl a lanciare l'allarme: "Riteniamo essenziale far presente che i negozi interessati dalla svendita speciale, essendo quelli connotati da maggiori criticita', non sono ricompresi nel perimetro oggetto dell'interessamento dei potenziali acquirenti con i quali la M.Business sta da tempo interloquendo", ha sottolineato il segretario nazionale Fisascat, Vincenzo Dell'Orefice. Il quale, in una nota, avvisa dunque che per gli addetti in questione bisogna iniziare a "ragionare sui possibili scenari occupazionali e sulle garanzie previste dall'ordinamento in materia di ammortizzatori sociali attivabili".

La Fisascat si dice perplessa poi anche sulle sorti delle centinaia di lavoratori con contratto di associazione in partecipazione impiegati da Mercatone Business nella rete vendita. "In questa vertenza gli associati in partecipazione rappresentano i lavoratori piu' esposti e vulnerabili, il rischio di perdere l'occupazione per queste persone fa il paio con il non poter contare su alcun ammortizzatore sociale", rimarca Dell'Orefice. (Dire)



 



 

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